Il 15 e 16 aprile si sono svolte in tutta Italia le prove preselettive per il TFA sostegno suddivise per scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado. Tuttavia, all’Università di Foggia i 2700 candidati per il sostegno nella scuola superiore di secondo grado si sono trovati di fronte domande i cui contenuti non erano previsti nel bando di concorso.

Secondo le direttive ministeriali, infatti, le 60 domande del test preselettivo dovevano essere suddivise in questo modo:

  • 20 per verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi;
  • 15 relative alle competenze didattiche;
  • 10 relative alle competenze su empatia e intelligenza emotiva;
  • 10 relative alle competenze su creatività e pensiero divergente;
  • 5 alle competenze organizzative e giuridiche correlate al regime di autonomia
    delle istituzioni scolastiche.

Tuttavia, nella prova sostenuta all’Università di Foggia molte domande non solo non erano attinenti a quanto esplicitato dal bando, ma soprattutto erano completamente lontane dalle conoscenze e competenze che un’aspirante docente di sostegno deve dimostrare di avere. Numerosi quesiti, infatti, avevano lo scopo di verificare le conoscenze di cultura generale, non previste dal bando di concorso. Addirittura alcune domande erano strettamente legate all’ambito scientifico, per nulla afferenti con l’ambito psico-peda-sociologico.

Così i candidati si sono trovati di fronte a domande come queste: “Chi ha inventato il calcolo infinitesimale?”, “Di chi è la legge sulla gravitazione universale?”, “Come si crea in casa una pila di Volta?”, “Quale medico inventò il vaccino?”, “Quali delle seguenti scoperte non risale al Medioevo?”, o ancora “Come funziona una macchina ibrida?” e “La pentola di Papin è precursore di…?”

Di fronte a tali domande fuori tema e ben lontane dalle linee-guida del bando, molti dei candidati per il TFA sostegno di Foggia fanno sapere che si stanno attivando per un eventuale ricorso.