Come ogni anno a Parma nel mese di settembre, si svolge la manifestazione fieristica italiana per eccellenza “ Il Salone del Camper” dedicata al turismo itinerante e Plein Air alla quale partecipano la quasi totalità dei produttori Europei di veicoli ricreazionali con 160 aziende presenti e oltre 400 espositori. Non solo Camper e Roulotte ma si può trovare tutta la componentistica e accessoristica, tutto quello che serve per le vacanze in campeggio e, ultimamente molto gettonati, i viaggi proposti in gruppo da varie agenzie, club e associazioni dove il divertimento e il valore di stare insieme è assicurato. Non mancano stand regionali sia Italiani che di nazioni estere, dove vengono proposti  prodotti gastronomici tipici, itinerari turistici e illustrazioni per scoprire nuove mete per dei viaggi fantastici e indimenticabili.

Quest’anno la kermesse si tiene dal 8 al 16 settembre e attira un pubblico sempre più vasto. È sempre più sentita la necessità di fare una vacanza il più personalizzata possibile, essere in completa libertà di decidere ogni istante cosa fare e dove andare. Non essere ancorati ad una località ma poter scegliere di volta in volta dove fermarsi rimane una motivazione molto forte e convincente per decidere di acquistare un veicolo ricreazionale. Il senso profondo di libertà insito in ognuno di noi si manifesta nella sua più totale completezza quando si fa una vacanza con questi mezzi, ed è una sensazione piacevolissima.

Certo l’acquisto di un Camper è un investimento importante, quindi è d’obbligo ponderare molto accuratamente la scelta. A tal proposito quasi tutti provano prima a noleggiarne uno per scoprirne le peculiarità, in fiera vi sono anche stand per il noleggio, poi molti iniziano ad acquistarne uno usato, a tale scopo vorrei segnalare che nel parcheggio del “Salone del Camper” vi sono moltissime occasioni con una scelta ampissima e per tutte le tasche, per poi, dopo avere fatto esperienze soddisfacenti, scegliere un nuovo mezzo tra le migliaia di soluzioni esposte.

Vacanza è sinonimo di quiete, di senso di piacere, di rigenerazione e spensieratezza, per queste motivazioni ha così successo questa manifestazione, ognuno di noi vuole donarsi un momento per se stesso, per la famiglia, quale occasione migliore per stare tutti insieme, fare nuove conoscenze e scambiarsi emozioni. Già le emozioni, sale della vita, di cui ne siamo disperatamente e costantemente alla ricerca. In queste occasioni ci si ritrova più fratelli, svaniscono gli odi e ritorna il sorriso, quello vero e spontaneo che a volte ci dimentichiamo di averlo. Chi non ha mai sognato di volare? Ecco con il Camper si prova la stessa sensazione ma su quattro ruote.

E poi ogni week end o ponte diventa una occasione imperdibile per regalarsi scorci di cultura e angoli di conoscenza, ma anche semplicemente rilassamento a costi contenuti. Chi è Camperista conosce molto bene questi aspetti e ognuno li apprezza a modo suo facendo tesoro delle esperienze avute per crearsi una personalissima ricetta dei propri viaggi. Quale occasione migliore per ritrovarsi tutti insieme e scambiarsi opinioni e impressioni dei luoghi visitati? Ognuno ha visto o provato qualcosa che l’amico o il prossimo conoscente non ha notato, insomma anziché una vetrina dei mezzi a volte sembra che si celebri la festa della “ felicità “. 

Inoltre il settore è in forte crescita proprio per i valori che può esprimere, sono oltre 4 milioni gli Italiani che fanno costantemente uso del Camper e pare non conosca crisi. D’altronde il turismo Plein Air non può conoscere innovazione tale da stravolgerlo, come succede in altri campi, ma va vissuto in pieno in prima persona per apprezzarne i contenuti. L’importanza del turismo itinerante è dovuta per la sua capacità di dare visibilità alle città e ai paesi minori che spesso vengono ignorati dai circuiti turistici tradizionali. 

Per chi sente una spiccata vocazione ecologista è bene sapere che nel 2014 l’Università di Pisa ha effettuato una ricerca sulla sostenibilità del turismo itinerante e Plean Air, i risultati sono sorprendenti. Per effettuare una vacanza in 4 persone per 8 giorni le emissioni di CO2 relative ai consumi energetici risultano del 32% inferiori rispetto a quelle ottenibile dal sistema “auto+casa” o  “auto+albergo”, il dato migliora notevolmente se i giorni diventano 15 arrivando con una riduzione del 56% per arrivare addirittura al 69% se l’equipaggio diventa di 6 persone. Questa ricerca ha evidenziato, inoltre, una sostanziale ricaduta economica sul territorio, che va a sostenere tanti piccoli borghi strappandoli al degrado e valorizzandoli. 

Con questa consapevolezza si può affrontare una vacanza con un sorriso in più essendo certi che le nostre azioni sono di gran lunga più sostenibili di altre, un bene per noi stessi e un bene per l’ambiente.

E allora cosa aspettate, due week end di autentica “felicità” ci aspettano.