Bettini, Partito Democratico, con M5S nessuna alleanza

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partito democratico

Dichiarazioni Bettini, Partito Democratico

Le dichiarazioni dell’europarlamentare in veste Partito Democratico Goffredo Bettini non lasciano spazio a dubbi di alcuna sorta: “Con i 5 Stelle nessuna alleanza, ma promuoviamo un campo che tolga spazio alla Lega”.

Continua, poi, lo stesso Bettini: “Un campo ampio che tolga spazio alla Lega e accolga tanti elettori delusi da Di Maio o che si sono astenuti. Questo non si fa rispondendo agli insulti con altri insulti, con l’arroganza, la boria di chi ha sempre ragione, l’umiliazione di chi oggi avverte di aver sbagliato”.

Partito Democratico, Cacciari

Cacciari, su Il Fatto Quotidiano, ha recentemente dichiarato che il Partito Democratico dovrebbe dialogare col Movimento Cinque Stelle per lasciare la Lega a sé stessa;

ma secondo lo stesso europarlamentare Bettini (PD), la Lega e il M5S sono due partiti politici molto diversi: la Lega è una destra risorgente inquietante e illiberale; il Movimento Cinque Stelle è l’anti-politica.

Ma dopo la disgregazione in termini di consenso pro 5 Stelle che due importanti regioni italiane hanno manifestato in due recenti consultazioni elettorali (si vedano, a tal proposito, le elezioni in Abruzzo 2019 e le elezioni in Sardegna 2019), viene da chiedersi se non sia giunto il momento per il Partito Democratico di puntare ad una raccolta di consensi persi da quello che, fino a qualche mese fa, era uno dei partiti più votati (il Movimento Cinque Stelle).

Il Partito Democratico è un partito centrista?

Ma come può un partito centrista, spostato a sinistra, come il Partito Democratico riuscire a ritornare agli antichi splendori? Come potrà il PD tornare mai a quel famoso 33 % in termini di consenso?

Questo non è dato sapersi. E’ tuttavia possibile formulare ipotesi. Il Partito Democratico può essenzialmente puntare ad una raccolta di consensi su elettori delusi dal Movimento Cinque Stelle, oppure provare a delineare maggiormente la sua posizione su punti che interessano maggiormente l’elettorato della Lega:

Il Partito Democratico, il Movimento Cinque Stelle e la Lega

Immigrazione, sicurezza e legalità, senza ovviamente diventare un partito schierato a destra. Altrimenti il PD rischia di perdere quel consenso che già l’avvento di Renzi aveva minato.

Inutile, nel 2019, rifondare un nuovo partito. E lo stesso europarlamentare Goffredo Bettini si immagina già il nuovo PD che uscirà fuori dopo le primarie del 3 marzo 2019: “Misurato, accorto, pragmatico, dinamico nell’iniziativa concreta”.

E su una possibile alleanza del PD con “Liberi e Uguali”, Bettini afferma che la vede alquanto improbabile poiché altrimenti si rischierebbe di tornare nuovamente ad una forza di centrosinistra centrale, che dipende dagli umori di una forza partitica minore.

Rimaniamo, quindi, in attesa delle primarie del Partito Democratico del 3 Marzo per sondare gli umori della base elettorale PD.

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