Il dibattito sull’Anticorruzione sembra avere pareri discordanti al Senato, e molto probabilmente ci saranno interessanti scenari specialmente da parte della compagine salviniana. Infatti a far scatenare l’ira di Forza Italia, ad esempio, è il ddl che sostanzialmente non sostiene più la prescrizione.

Praticamente con il disegno di legge anticorruzione, secondo la senatrice di FI Sandra Lonardo, si passerebbe dal populismo giudiziario all’intimidazione giudiziaria. Sempre secondo la senatrice azzurra, questo ddl potrebbe fare una strage di innocenti. La senatrice Lonardo ha quindi chiamato in causa anche il ministro della Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno sottolineando: “Avete disinnescato la bomba atomica messa nel processo? Fu questo il suo linguaggio usato per dimostrare la sua contrarietà nei confronti dell’emendamento Bonafede. Ha fatto marcia indietro, signora Ministro? Il contratto di Governo supera il diritto? Ciò vuol dire che la Lega, quindi, voterà a favore, rendendosi corresponsabile di un delitto contro la Costituzione. Questo provvedimento è contro ogni logica, perché è la lentezza dei processi la vera emergenza della nostra giustizia, non di certo la prescrizione, che sarebbe dovuta restare un istituto di garanzia irrinunciabile”. – ha concluso la senatrice –

Eppur vero che ci possa essere il rischio che al colpevole potrebbe convenire aspettare i tempi lunghi della giustizia mentre l’innocente sarà costretto a subire anni di processo. Come ci potrebbe essere anche il rischio di aver imputati già colpevoli, processati sulla base di un semplice sospetto mandando in rovina le imprese e riducendo sul lastrico le famiglie. Un disegno di legge che potrebbe avere dei lati anticostituzionale.