E’ previsto per questa mattina presto a Palazzo Chigi un vertice di governo sull’autonomia. Intanto alla vigilia dell’incontro è Di Maio a mettere i paletti sul provvedimento.

“Noi – ha spiegato il vicepremier – saremo garanti dell’unità nazionale. Se Autonomia dovrà essere dovrà essere Autonomia che non regionalizza la scuola e che non crea ulteriori disparità nella sanità che già sono tante”.

Ed ancora: “qualsiasi riparto di risorse economiche verso le regioni che la stanno chiedendo, dovrà prevedere livelli essenziali di prestazioni per tutte le altre regioni e un fondo di perequazione per fare in modo che ci sia un meccanismo di solidarietà verso tutte le altre regioni”.

Per il capo politico M5S ci potrà essere solo un’autonomia ‘light’: “Non avrà impatto su altre regioni, anzi sarà l’occasione di creare meccanismi di solidarietà nazionale che non ci sono mai stati”.

Il vicepremier Salvini già la settimana scorsa aveva sottolineato i passi avanti registrati nel governo sul tema. Per il ministro dell’Interno serviranno ancora delle riunioni ad hoc, “ma alla fine – ha sottolineato – si farà”.

Tuttavia sono ancora diversi i nodi sul tavolo, in primis quelli legati all’istruzione. Ecco perché la prospettiva che il provvedimento veda il via libera del governo a settembre si fa sempre più concreta. Del resto lo stesso presidente del Consiglio Giuseppe Conte intende vestire i panni del garante dell’unità nazionale. E affrontare il dossier dell’autonomia senza accelerazioni ne pressioni. Ovvero si affronteranno tutte le questioni legate all’iter del provvedimento e solo dopo la soluzione di ogni problema ci sarà il semaforo verde.

Intanto oggi il consigliere dell’Ufficio parlamentare di bilancio (UPB) Alberto Zanardi che è intervenuto oggi in audizione presso la Commissione bicamerale per il Federalismo fiscale: “Il sistema di finanziamento delle competenze aggiuntive previsto dalle bozze di intesa presenta – ha spiegato – elementi contraddittori che suscitano preoccupazioni per i possibili rischi sia sulla tenuta del vincolo di bilancio nazionale sia sulla garanzia della solidarieta’ interregionale”.

L’Autonomia “zoppica però si muove, io penso che passi da gigante ne abbiamo fatti”, ha osservato il governatore del Veneto Zaia. “Ci vedremo con tutti i ministri per trattare e confrontarci sui temi delle Autonomie. Sono stati fatti notevoli passi avanti. Io confido, resto ancora ferma su quella che è la bontà del progetto delle Autonomie”, ha detto il ministro per gli Affari regionali e per le autonomie, Erika Stefani.