La Procura di Firenze ha inviato due avvisi di garanzia per la morte di Davide Astori, il capitano della Fiorentina deceduto il 4 marzo scorso. Si tratta di due medici degli ospedali di Firenze e Cagliari, indagati con l’accusa di omicidio colposo per la morte del calciatore. I due medici, che lavorano in strutture pubbliche di Firenze e Cagliari, avrebbero firmato le idoneità all’attività sportive del calciatore nonostante, secondo quanto si è appreso, una serie di esami avessero evidenziato la presenza di extrasistoli ventricolari nel corso delle prove da sforzo a cui era stato sottoposto il calciatore.

Era la notte del 4 marzo quando, mentre si trovava in ritiro con la Fiorentina a Udine, in attesa della sfida di campionato contro la formazione friulana, Davide Astori muore nella sua camera d’albergo. L’esito dell’autopsia sul corpo del capitano viola, compiuta il 6 marzo, ha indicato una morte cardiaca senza evidenza macroscopica, verosimilmente su base bradiaritmica, “con spiccata congestione poliviscerale ed edema polmonare” aveva spiegato il procuratore capo di Udine, Antonio De Nicolo, parlando ai microfoni de ‘La vita in diretta’. “Per la diagnosi definitiva – aveva precisato – sono necessari approfonditi esami istologici”.

Quando si parla di bradiaritmia si intende una aritmia caratterizzata per un disturbo nella formazione o nella conduzione dell’impulso elettrico: le forme più frequenti sono la malattia del nodo del seno atriale o i blocchi atrio-ventricolari. In base alle prime evidenze investigative, con i riscontri arrivati dalle perizie disposte dai magistrati friulani, la Procura di Firenze aveva affidato l’incarico di un’ulteriore perizia al professor Domenico Corrado dell’Università di Padova, considerato tra i massimi esperti in materia di morte improvvisa per problemi di natura cardiaca. Il rapporto con il responso di Domenico Corrado è stato consegnato al procuratore capo di Firenze Giuseppe Creazzo e al pm Antonio Nastasi poco più di un mese fa.

Che l’inchiesta fosse a una svolta lo ha anticipato nell’edizione di oggi il quotidiano ‘La Nazione’ che, facendo riferimento alla perizia del professor Corrado, ha svelato che due elettrocardiogrammi sotto sforzo eseguiti sul calciatore nel luglio 2016 e nello stesso mese del 2017 per ottenere l’idoneità sportiva, presso il centro di medicina della sport dell’ospedale fiorentino di Careggi, avrebbero evidenziato un’extrasistolia a due morfologie. Indizio che il cuore del giocatore avrebbe dovuto essere sottoposto ad accertamenti più approfonditi, come previsto dai protocolli cardiologici per il giudizio di idoneità sportiva. L’esito di questa perizia e l’esame della documentazione raccolta avrebbe convinto i magistrati della procura fiorentina a iscrivere i due medici nel registro degli indagati.

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Marco Staffiero, il mio nome spirituale è Ardas Sadhana Singh. Sono laureato in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali e dal 2009 sono iscritto all’ordine dei giornalisti del Lazio. Approfondisco come giornalista e studioso diverse tematiche, che riguardano le discipline olistiche, le medicine alternative, la sana alimentazione e il benessere psico-fisico. Sono insegnante certificato di Kundalini Yoga, il mio diploma è riconosciuto a livello internazionale dal KRI (Kundalini Research Institute) e dall’IKYTA (International Kundalini Yoga Teacher Associations) e a livello nazionale dalla UISP – Area Discipline Orientali. Collaboro on line con “Il Giornale dello Yoga“ e "Yoga Magazine". Con il quotidiano “L’Osservatore d’Italia” e con “Il Format info” mi occupo di malattie ambientali, elettrosmog e salute. Inoltre, sono responsabile della rubrica Benessere e Salute del quotidiano on line “Il Mamilio”. Attraverso la conoscenza di tematiche legate alla Geobiologia, collaboro con la Bioriposo, dove effettuo misurazioni (con degli strumenti tecnici brevettati) dei nodi di Hartmann, elettromagnetismo ecc. , dando vita a conferenze sull'argomento in vari centri olistici e non solo.