Le agenzie per il lavoro private sono disposte ad aiutare i beneficiari del reddito di cittadinanza a trovare un’occupazione, ma non a formare i navigator e a ‘ristrutturare’ i centri per l’impiego pubblici. Questa la posizione di Assolavoro, spiegata dal membro del consiglio direttivo nazionale dell’Associazione, Paolo Ferrario. Qualche giorno fa si e’ svolto un incontro tra i tecnici del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e i rappresentanti del mondo delle agenzie per il lavoro. Incontro che si ripetera’ domani. Paolo Ferrario ha sottolineato che si e’ cercato di “definire l’aiuto che le agenzie per il lavoro possono dare su questo progetto dei navigator e del reddito cittadinanza”.

L’esponente di Assolavoro esprime perplessita’ sulla formazione dei navigator: “Se mai assumeranno questi 10 mila navigator ci vorranno almeno 8/10 mesi di formazione per fare in modo che siano utili ai disoccupati. Durante i tavoli, anche se non hanno fatto richieste formali e ufficiali, ci hanno chiesto di formarli noi come soggetti privati. Ma per noi la formazione dei navigator deve restare in capo ai centri per l’impiego pubblici. Qualche agenzia privata autonoma ha detto che potrebbe formarli, ma il 95% del nostro settore ha dato la disponibilita’ a orientare le persone dicendo pero’ di no alla formazione dei navigator. Non condividiamo la scelta – ha insistito – parliamo di persone a cui faranno un contratto a progetto di due anni e uno servira’ di formazione”.

Ferrario ha ricordato che “all’inizio c’e’ stata molta polemica sul ruolo delle agenzie private, ma la collaborazione pubblico-privato poteva gia’ partire nel mese di luglio”. L’esponente di Assolavoro, quindi, ha concluso: “Un settore come quello delle agenzie per il lavoro conta 2 mila sportelli e 10 mila dipendenti, sarebbe stupido ‘clonarlo’ nel pubblico”.