Per molti anni ci sono stati diversi dubbi sulla reale identità della famosa Amanda Lear, cantante molto conosciuta negli anni 70 e presente ancora oggi in diverse trasmissioni televisive. Molte persone affermano che la cantante in precedenza sia stata un uomo con il nome di Peki D’Oslo e che abbia lavorato in diversi locali transgender. A confermarlo sono state due grandi personaggi della televisione: la contessa Patrizia De Blanck e l’attrice Simona Izzo che non hanno più dubbi sulla sua reale identità sessuale. Di fronte a queste accuse la cantante si è difesa affermando di aver inventato questa storia per avere pubblicità e raggiungere il successo nella televisione. Questa storia del cambio di sesso risale anche a diversi anni fa: verso la fine degli anni settanta cominciarono a diffondersi voci sempre più insistenti che la cantante, prima d’intraprendere la carriera d’indossatrice e fotomodella, fosse stata un ragazzo di nome Alain René Tap, nato nel 1939, e il cui cambio di sesso a Casablanca risaliva a due operazioni effettuate dal celebre chirurgo dottor Burou, lo stesso che operò Coccinelle e April Ashley, la prima nel 1963 e la seconda l’anno dopo. Secondo tali voci, fino al 1963 o 1966 avrebbe assunto il nome d’arte di Peki D’Oslo, ballando nella celebre compagnia di spogliarelli e burlesque en-travesti al Carousel di Parigi, diretta dalla transessuale francese Coccinelle.  Come spogliarellista transessuale si sarebbe esibita anche nei locali Chez-Nous e Raymond’s Revue Bar di Berlino, a Barcellona e Milano. La Lear ha però sempre smentito le voci di un cambio di sesso, dichiarando che si era trattato di un espediente escogitato da lei e David Bowie per suscitare più curiosità e aumentare le vendite dei suoi album agli inizi della carriera. Questa voci sono rimaste in silenzio per molto tempo, ma ad oggi sono tornate a farsi sentire e ha creare  nuovi dubbi.