Dopo molti dubbi su chi condurrà il Festival di Sanremo, finalmente si è arrivati ad un verdetto: Amadeus sarà presentatore e direttore artistico. Accantonata l’ipotesi Cattelan, è lui ad aggiudicarsi baracca e in questo caso anche burattini con buona pace di chi sperava in un nuovo conflitto di interessi per il quale eccitarsi un po’.

Per una volta la Rai non delude. E non è un fatto frequentissimo. Bene ha fatto viale Mazzini ad accaparrarsi il mestiere di uno dei suoi presentatori più esperti, da molto al servizio dell’azienda di Stato, un professionista senza di colpi di testa, un regolare, solido calmieratore di ansie e polemiche. Oltre a Cattelan sì vociferava che la conduzione poteva essere affidata a Mina, dopo l ‘ intervista del figlio che avrebbe annunciato un incontro di Mina con la Rai. Ma alla fine si è optato per Amadeus. 

Il conduttore ravennate ha dalla sua un lungo curriculum, con esperienze radiofoniche e programmi musicali che lo hanno spinto fino al palco dell’Ariston. Negli ultimi anni è arrivato nell’access prime time di Rai1 con I Soliti Ignoti, capace di superare ogni sera Striscia la notizia grazie a circa 5 milioni di telespettatori con in media il 20% di share. Sempre sulla prima rete del servizio pubblico ha portato al successo L’Eredità e, tornato alla guida di Reazione a Catena, ha regalato al preserale picchi del 30%. Nel 2018 ha lanciato con Carlo Conti Ora o mai più, trasmissione potente anche sui social, molto amata da una folta fetta di pubblico ormai attaccatissima al prodotto cult di Rai 1. Talmente cult da sostenere a testa alta persino la sfida con Maria De Filippi, indiscussa regina degli ascolti tv, che col suo C’è posta per te le suona puntualmente a tutti.

Fino a qui la tv, poi c’è la musica. Sulla quale un paio di dubbi dobbiamo sollevarli. Amadeus è un presentatore. Piaccia oppure o no, quello fa. Presenta. Molto diverso da Claudio Baglioni che in fatto di musica, gli va dato atto, vanta una preparazione consolidata da una fulgida carriera.

Il fu dittatore artistico – poi anche dirottatore -60 milioni di dischi venduti, padre di una lirica popolare che ancora oggi spopola in ogni karaoke che si rispetti. Ma Baglioni è un cantante. Piaccia oppure no, quello fa. Canta. E nel suo caso, era la bontà del cantante che non soddisfece a pieno le dinamiche di una conduzione tanto delicata com’è quella sanremese.

Tornando alla tv, invece, è la pulizia stilistica della conduzione di Amadeus a suscitare qualche dubbio. Ma, intanto, Fiorello e Jovanotti, amici storici nonché ex sodali professionali del neo insignito conduttore, hanno fatto sapere che ci saranno.