Nato a Biella il 20 Febbraio del 1950, dopo la Laurea in Lettere Moderne con una tesi in Storia e Critica del Cinema, inizia la collaborazione con l’AIACE (Associazione Italiana Amici Cinema d’Essai) di Torino, di cui ricopre la carica di presidente dal 1977 al 1989.

Dal 1980 al 1983 è titolare della rubrica di critica cinematografica del quotidiano “La Gazzetta del Popolo”, e dal 1982 è iscritto all’Ordine dei giornalisti, elenco pubblicisti. Ha collaborato con numerose riviste, e ha curato e partecipato a diverse trasmissioni televisive per la Rai.

Nel 1982 ha iniziato la collaborazione con il Festival Internazionale Cinema Giovani (ora Torino Film Festival) in qualità prima di addetto stampa, poi di Segretario Generale e di componente del Comitato di Selezione, dal 1984 al 1988. Dal 1989 al 1998 ne è stato il Direttore.

Dal dicembre 1998 all’aprile 2002 è stato Direttore della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. Dal 2012 è nuovamente Direttore della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Dal 2002 al 2006 è stato codirettore di “RING! Festival della critica cinematografica” di Alessandria.

Dal 5 giugno 2004 è Direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino. Dal 2008, è Presidente dell’Advisory Board del TorinoFilmLab. Pubblicazioni: “Erich von Stroheim”(1975, Edizioni Aiace, Torino); “François Truffaut”(1976, Il Castoro Cinema, La Nuova Italia Editrice, Firenze); “Leggere il cinema”(1979, in coll. con Roberto Turigliatto, Oscar Studio Mondadori, Milano); “Hitchcock e gli hitchcockiani” (1985, Edizioni Aiace, Torino); “Michael Snow”(1986, Edizioni Festival Int. Cinema Giovani, Torino); “Dennis Hopper”(1988, in coll. con Davide Ferrario, Edizioni Aiace, Torino); “Mohsen Makhmalbaf”(1996, Lindau, Torino); “Kiarostami”(2003, in coll. con E. Resegotti, Electa, Milano); “Cavalcarono insieme. 50 anni di cinema e televisione in Italia”(2004, Electa, Milano); “Cabiria”(2006, in coll. con Silvio Alovisio, Il Castoro, Milano).

Alberto Barbera è il Doge del cinema italiano, il direttore della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica festival che negli anni, ha rivoluzionato, ricostruito, restituito al passato e consegnato al futuro. In una recente intervista ha confessato di avere una certa nostalgia per i vecchi film che no ha più tempo di rivedere, ma ha una certezza: “La tecnologia trasforma tutto e come tutte le arti il cinema è cambiato: ma il cinema non morirà mai”.