di Arturo De Carolis

In ambito alla campagna di scavi 2018 gli archeologi dell’Università degli Studi di Milano hanno scoperto nei pressi di Calvatone (Cremona) un ripostiglio in cui erano nascoste 140 monete risalenti tra il 253 e il 268 d.C. La scoperta ha portato alla conoscenza di importanti informazioni sulla storia e il declino dell’antico impero romano.

Le monete  erano state nascoste sul fondo di un vaso in ceramica e mai più recuperate dal suo proprietario perché si suppone che l’ impero romano in quel periodo si trovasse in un momento di crisi politica e militare. Le monete sono state riconosciute come ” antoniane” , introdotte  dall’imperatore Caracalla all’inizio del III sec. d.C. e attualmente  sono in corso di restauro presso un laboratorio specializzato secondo le indicazioni della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova. Inoltre questa scoperta ha portato gli archeologi a conoscere delle informazioni significative al luogo del ritrovamento. Infatti il ritrovamento è avvenuto in un quartiere residenziale di Bedriacum, in cui sono state scoperte tracce di edifici in forte stato di deterioramento. Secondo gli archeologi, alla metà del III secolo d.C. questo quartiere romano era già caduto in rovina e aveva subito diversi saccheggi, confermando un aspetto molto importante  perché finora si pensava che la caduta dell’ impero fosse avvenuta tra il IV e V secolo d.C.

Altri tesori furono trovati nel 1911 e nel 1942 a Calvatone ma purtroppo andarono dispersi lasciando un dubbio nella mente degli storici. Oggi con questo ritrovamento si può affermare di aver svelato un aspetto che finora era rimasto avvolto nell’ ombra.