A chi deve restituire i soldi la Lega: il condono da 180 milioni di euro

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Matteo Salvini, Lega, Sigarette Elettroniche e Condono

Nel decreto fiscale probabilmente saranno condonati ben 180 milioni di euro per il settore delle sigarette elettroniche. E fin qui niente di strano!

Se non fosse che, proprio da una nota azienda produttrice di liquidi da sigaretta elettronica, la Lega (il partito politico) avrebbe ricevuto ben € 75.000 di finanziamenti per la campagna elettorale.

Un “do ut des” che sta facendo discutere, che getta benzina sul fuoco sul tema dei finanziamenti privati ai partiti e sulle modalità che possono essere adottate da questi per restituirli.

Ma alla fine che male c’è? Il male è proprio che da una donazione fatta da una privata azienda, molto famosa nella produzione e nel commercio di sigarette elettroniche, poi scaturisca una sorta di risarcimento, un premio, un vero e proprio condono.

A scoprire il condono sono stati due giornalisti de “La Stampa“, Paolucci e Sasso.

Il fatto è andato più o meno così:

Matteo Salvini partecipa, da qualche anno a questa parte, a delle iniziative a favore della sigaretta elettronica;

Inizia il suo dialogo con alcuni esponenti di una nota azienda, leader del settore sigarette elettroniche;

Salvini ha a cuore la divulgazione e la diffusione dell’utilizzo della sigaretta elettronica;

L’azienda “VaporArt” finanzia la campagna elettorale della Lega con € 75.000.

La Lega presenta un emendamento al decreto fiscale, dove chiede un maxi condono di 180 milioni di euro in ambito fiscale al settore “sigarette elettroniche”.

Lo scandalo non si trova tanto nell’entità della donazione da parte di azienda privata nei confronti della Lega; quanto piuttosto che la vicenda puzzi un po’ di bruciato.

Qualcosa non quadra. Perché effettuare un condono al settore “sigarette elettroniche” privando le casse pubbliche (di tutti, dello stato) di 180 milioni di euro? Perché a rimetterci saranno proprio tutti i cittadini, ricchi, poveri, piccolo e medio borghesi, imprenditori, mendicanti, truffatori ed onesti cittadini?

Il denaro che Lega voleva in qualche modo restituire all’omonima “azienda dello svapo” non poteva essere restituito direttamente da parte del partito politico “Lega”? Perché restituirlo, con interessi pazzeschi, sotto forma di condono, togliendo denaro dalle entrare erariali?

Ma mettiamo da parte per un momento i pensieri malvagi, e concentriamoci su ciò che di buono avrà questo avvenimento sulla salute dei consumatori: sebbene ancora non ci siano studi scientifici che provano la pericolosità (sulla salute) della sigaretta elettronica, in tema di “salute” e “sigarette elettroniche” molti sono ancora i concetti da chiarire e le verità da rivelare.

Chi sostiene che facciano male, perché “inalando” i vapori prodotti da queste si respiri anche qualche metallo pesante; e chi, invece, nega questa eventualità, affermando che l’unica sostanza nociva nel liquido di sigaretta elettronica possa essere la nicotina.

Molti, tuttavia, concordano su una cosa: svapare una sigaretta elettronica è sicuramente più salutare che fumare una sigaretta elettronica.

Con questa affermazione non stiamo dicendo che “fumare” (in gergo, svapare) una sigaretta elettronica faccia necessariamente bene; stiamo, invece, affermando che utilizzare una sigaretta elettronica è sicuramente meno nocivo che fumare una sigaretta tradizionale (leggi FONTE: AIRC).

Tornando al nostro discorso Lega e finanziamenti privati ai partiti, c’è da dire che nell’emendamento in questione il maxi condono permetterà di trovare una soluzione agli inadempimenti fiscali dell’omonima azienda produttrice di liquidi per sigarette elettroniche VaporArt, la quale – si ricordi – ha 12.000.000 di Euro di fatturato ed il bilancio col segno + (FONTE: Il Post).

La Lega ci ha regalato un po’ di salute… in cambio di soli 180 milioni di euro.