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Poste Italiane, Slp-Cisl: “no alla privatizzazione”

| 9 Dicembre 2023 | IL FORMAT

Non vi è ancora nulla di ufficiale ma nella prossima manovra ci potrebbe essere essere la vendita sul mercato di una parte di titoli di Poste Italiane, operazione che andrebbe ad aprire una sempre più probabile stagione di privatizzazioni ad opera dello Stato italiano.

Nonostante un bilancio economico positivo e in controtendenza a quanto affermato nelle precedenti elezioni politiche dal Premier Giorgia Meloni che ritiene Poste Italiane un gioiello del nostro Paese, il governo sarebbe pronto a cedere ad investitori privati la quota in mano al Mef pari oggi a poco più del 29% per un valore di borsa pari a quasi 4 miliardi di euro.

Alla prima diffusione della notizia non si è fatta attendere la risposta dei sindacati, fortemente contrari alla privatizzazione. Tra questi, la voce più critica si è levata dalla Slp-Cisl, sindacato maggioritario in seno a Poste Italiane.

”Slp-Cisl, sindacato che ha maggioranza assoluta degli iscritti in Poste Italiane, esprime ferma contrarietà alla ulteriore quota di privatizzazione dell’azienda, considerandola una cessione inaccettabile di un patrimonio essenziale per il nostro Paese. In caso di reale considerazione di questa ipotesi, mobiliteremo 120.000 lavoratori e le loro famiglie, organizzando presidi in tutta Italia durante il periodo di campagna elettorale delle elezioni europee per sensibilizzare i partiti politici ed impedire la svendita della più grande azienda di servizi del paese”. E’ quanto sottolinea in una nota il segretario generale del Slp Cisl Raffaele Roscigno. ”Poiché la paventata cessione delle quote di Poste Italiane detenute dal Mef è collegata al Piano Industriale, previsto entro Marzo 2024, Slp-Cisl adotterà ogni forma di azione per impedire che l’ulteriore sacrificio dei lavoratori postali possa agevolare l’interesse di fondi di investimento avidi. I primi segnali saranno evidenti a partire da Gennaio prossimo nel rinnovo del Ccnl, dove non faremo sconti a nessuno”, conclude il sindacalista.

TAG: Poste Italiane, privatizzazione poste italiane, vendita poste italiane
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