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Fiorentina – Juventus un’ora dopo

Nonostante gli eventi meteorologici estremi, allo stadio Artemio Franchi di Firenze va in scena ugualmente un Fiorentina - Juventus che vede gli ospiti portare a casa 3 punti pesanti.
| 5 Novembre 2023 | SPORT
Fiorentina

È risaputo che tra Fiorentina e Juventus non corre buon sangue: d’altronde si tratta della partita degli ex. Chiesa, Vlahovic e Arthur sono solo alcuni degli esempi che hanno caratterizzato la tratta Firenze – Torino. La rivalità del campo è stata messa da parte nella bellissima scena, prima del fischio d’inizio, in cui  i calciatori di Fiorentina e Juventus si sono abbracciati per ricordare le vittime degli eventi meteorologici estremi che hanno colpito la Toscana nelle scorse ore.

Allegri sceglie l’ormai solito 3-5-2 con Chiesa e Kean come riferimenti avanzati. Lo scopo è di sfruttare la velocità e la fisicità degli attaccanti italiani per sorprendere la difesa alta della Viola. Italiano, invece, sceglie di affidare le chiavi dell’attacco a Beltrán, lasciando fuori, almeno inizialmente, Nzola e Bonaventura.

Il copione della partita è piuttosto prevedibile: i ragazzi di Italiano attaccano, quelli di Allegri difendono. Niente di nuovo sotto al sole. La partita, però, si indirizza subito verso la squadra ospite e questo facilita ancora di più il compito della Juve. In una delle poche sortite offensive della squadra di Allegri, Rabiot allarga la palla verso Kostić il quale, approfittando del grave errore di Parisi, serve il pallone in mezzo per Miretti. Il giovane centrocampista azzurro, con un guizzo da attaccante, anticipa Martínez Quarta e buca Terracciano sul primo palo.

Fiorentina

Esultanza di Fabio Miretti dopo il gol

 

Da lì in poi si giocherà quasi esclusivamente in una metà campo: quella difesa dalla Juventus. La Fiorentina cerca di far girare il pallone e si rende pericolosa grazie ai movimenti di Nico González, ancora il più ispirato dei suoi. Allegri richiama più volte Miretti proprio per prestare attenzione all’attaccante della Fiorentina. Ci pensa poi Szczęsny a distendersi prima sul tiro dell’argentino e poi sulla punizione di capitan Biraghi. È la Viola quindi ad avere il pallino del gioco, anche se è difficile trovare degli spazi in mezzo al campo vista la grande densità della Juve. Buona la prova di Kouamé, anche in fase di ripiego, che cerca di trovare spazio a sinistra, anche se trova un McKennie particolarmente attento.

Da qualche partita sembra che la Juventus abbia ritrovato la solita solidità difensiva. Una squadra che letteralmente gode nel difendere basso e forse ancora di più nel difendere nella propria area di rigore. Il trio Gatti-Bremer-Rugani sembra esser ormai rodato. Una nota di merito per il difensore ex Empoli, pulito negli interventi e attento quando, in un due contro due, guarda con la coda dell’occhio l’attaccante della Viola prima di deviare la palla di testa in tutta sicurezza. Con lui in campo, la Juve ha una percentuale di successi invidiabile. Nella seconda parte di gara è essenziale l’ingresso in campo di Milik al posto di Kean. Il polacco, rispetto al centravanti italiano, riesce a tenere palloni e a guadagnare falli utili per spezzare il ritmo di gioco.

La Fiorentina dovrà cercare di risollevare la testa dopo 3 sconfitte consecutive in campionato. La Juve trova il diciassettesimo 1-0 dal ritorno di Allegri: ancora una vittoria di corto muso.

 

TAG: Allegri, FC Juventus, Fiorentina, Juventus, Serie A
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