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L’UE ricicla Di Maio: “Miglior candidato per l’UE nel Golfo”

| 24 Aprile 2023 | EUROPA

“Dopo un’attenta valutazione, considero Luigi Di Maio il candidato più adatto” all’incarico di inviato Ue per il Golfo. Lo scrive l’Alto rappresentante dell’UE per la politica estera, Josep Borrell, nella lettera inviata agli Stati membri per indicare la nomina dell’ex ministro degli Esteri. “In quanto ex ministro degli Esteri italiano ha il necessario profilo politico a livello internazionale per questo ruolo”, ha evidenziato Borrell nella missiva. La Commissione europea ha poi precisato tramite un portavoce di non aver “annunciato nulla” a proposito della nomina, ma la proposta ha scatenato le polemiche da parte della Lega che parla di “scelta vergognosa”.

“In quanto ex ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio ha il necessario profilo politico a livello internazionale per questo ruolo”, ha affermato Borrell. “I suoi ampi contatti con i Paesi del Golfo – sottolinea – gli permetteranno di impegnarsi con gli attori rilevanti al livello appropriato. Dobbiamo mantenere lo slancio del nostro impegno rafforzato con il Golfo. Conto sul sostegno a Di Maio per attutale la nostra partnership strategica con i partner del Golfo”. Nella lettera in possesso dell’Adnkronos si legge che l’Alto rappresentante propone la nomina Di Maio per “un periodo iniziale di 21 mesi, dal primo giugno fino al 28 febbraio del 2025”.

La Commissione europea ha poi precisato tramite un portavoce di non aver “annunciato nulla” a proposito della nomina, ricordando che “la procedura per la scelta e la nomina del rappresentante speciale Ue per il Golfo non è ancora stata completata. Poiché si tratta di una questione riservata interna al Consiglio, non vogliamo commentarla pubblicamente, né partecipare alle speculazioni dei media”. Il portavoce ha poi precisato che “comunicheremo questo incarico una volta che tutte le decisioni saranno state finalizzate e adottate”.
“Gli Italiani hanno votato: hanno scelto e continuano a scegliere il centrodestra, non sinistra o grillini. Quella di Bruxelles è una indicazione vergognosa, un insulto all’Italia ed a migliaia di diplomatici in gamba”, affermano fonti della Lega dopo l’indicazione di Borrell.
“La scelta di Josep Borrell di indicare, in una lettera inviata agli Stati membri, Luigi Di Maio per l’incarico di inviato Ue per il Golfo Persico, è politicamente oltraggiosa. Una decisione che rappresenta, inoltre, un affronto alla volontà degli italiani che lo scorso 25 settembre si sono chiaramente espressi scegliendo il centrodestra e non grillini o Dem”, hanno invece affermato in una nota i senatori della Lega in commissione Esteri e Difesa, Marco Dreosto, Andrea Paganella e Stefania Pucciarelli.
“È una scelta legittima di Borrell, nelle sue facoltà di alto rappresentante Ue”. Ma “Di Maio fu indicato da Draghi e non è il candidato del governo italiano”, ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani a Mezz’ora in più, su Rai 3.
“L’ipotesi di Borrell, alto esponente Ue, che definisce Di Maio adatto a fare il rappresentante europeo nel Golfo è assurda e vergognosa. Squalifica chi la propone e l’Unione europea stessa – ha affermato il vicepresidente FI del Senato, Maurizio Gasparri – Di Maio è del tutto inadeguato. Il solo fatto di prenderlo in considerazione mette nel ridicolo chi lo fa. Basta con questi incapaci acchiappa poltrone. Di Stefano, grillino ex sottosegretario, avrebbe avuto un incarico violando le leggi sul conflitto di interessi. E ora Di Maio ambisce a ruoli che non è in grado di svolgere. Chi può impedisca questo sconcio. Lo diremo in tutte le sedi. Il Golfo richiede persone serie non nullità come Di Maio”, ha concluso Gasparri.
La lettera di Borrell dà inizio alla fase di selezione, successiva a quella meramente tecnica, che ha visto Di Maio superare i candidati concorrenti. A quanto si apprende da fonti vicine al dossier, la ratifica della nomina non è prevista domani in occasione del Consiglio Affari Esteri a Lussemburgo e, in ogni caso, non si avrà in tempi brevi: la ratifica va vidimata dai 27 Stati membri.
“I mandati dei rappresentanti speciali Ue sono definiti dal trattato” nella parte per la politica estera e di sicurezza, “che consente al Consiglio di votare a maggioranza qualificata”, ha fatto sapere un portavoce della Commissione europea. “Dopo le nomine dei candidati da parte degli Stati membri, e la necessaria selezione dei concorrenti più forti, l’Alto rappresentante Ue presenta una proposta” che “deve essere adottata formalmente” dai 27, ricorda il portavoce.
TAG: Josep Borrell, Luigi Di Maio, UE
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