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Scandalo in Ucraina: dimissioni per 4 viceministri e 5 governatori

| 25 Gennaio 2023 | ESTERI

“La giustizia deve valere per tutti” ha dichiarato su Twitter Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Un’affermazione che arriva nel giorno in cui il vice capo dell’ufficio presidenziale ucraino Kyrylo Tymoshenko, quattro viceministri e cinque governatori regionali sono stati destituiti dai loro incarichi in seguito a un presunto scandalo di corruzione nell’esercito.

Al posto di Tymoshenko è stato nominato l’ex capo dell’amministrazione militare regionale di Kiev, Oleksiy Kuleba. Secondo fonti qualificate citate dai media ucraini potrebbe esserci presto un rimpasto di governo con la sostituzione di alcuni ministri.

Il primo dovrebbe essere quello dell’Energia Herman Galushchenko, che ha gestito la complessa situazione energetica nel Paese dopo che gli attacchi russi hanno distrutto buona parte del sistema elettrico ucraino. A seguire, potrebbero essere sostituiti il ministro della gioventù e dello sport Vadym Gutzait e il capo del ministero della Strategia e dell’industria Pavlo Ryabikin.

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Tra gli alti funzionari che hanno rimesso il proprio incarico oggi c’è anche il vice procuratore generale Oleksiy Simonenko. Una raffica di addii, preannunciate ieri dallo stesso presidente Zelensky, che arriva dopo le rivelazioni dei media su presunti acquisti di forniture a prezzi gonfiati, hanno spiegato le autorità.

“Nonostante il fatto che le accuse annunciate siano prive di fondamento, le dimissioni sono un atto degno nelle tradizioni della politica europea e democratica, dimostrazione che gli interessi della Difesa sono superiori a qualsiasi gabinetto o presidenza”, si legge sul sito del ministero.

Secondo il rappresentante del governo in Parlamento, Taras Melnychuk, hanno lasciato il loro incarico anche i governatori della regione centrale di Dnipropetrovsk Valentin Reznichenko, della regione meridionale di Zaporizhia Oleksandr Starukh, della regione settentrionale di Soumy Dmytro Zhivytsky, della regione meridionale di Kherson Yaroslav Yanushevich e della capitale Kiev Oleksiy Kuleba, poi nominato vice capo dell’ufficio presidenziale ucraino.

A novembre, Reznichenko è stato accusato da diversi media di aver assegnato contratti per la riparazione di strade per un valore di decine di milioni di euro a un gruppo co-fondato dalla sua fidanzata, che lavora come istruttrice di fitness. Secondo la stampa, lui e i suoi colleghi delle regioni di Soumy, Kherson e Zaporizhzhia sono sotto inchiesta giudiziaria. Si sono dimessi anche Anatoly Ivankevich e Viktor Vychniov, entrambi vice-capi del Servizio ucraino per il trasporto marittimo e fluviale.

“Abbiamo notato le dimissioni in corso tra le fila del governo ucraino, non commentiamo le indagini in corso ma possiamo dire che siamo soddisfatti che le autorità ucraine prendano sul serio questa situazione”, ha detto un portavoce della Commissione europea.

“L’Ucraina deve rafforzare la lotta alla corruzione, specie ad alti livelli, e questo fa parte del processo di adesione: l’Ue con i suoi partner ha sostenuto l’Ucraina a rafforzare lo stato di diritto per anni”, ha aggiunto. “L’Ue ha diversi livelli di controllo per essere sicura che i suoi fondi vadano dove devono andare”.

Intanto la Suprema Corte Anticorruzione ucraina ha arrestato il presunto organizzatore della tangente all’ex viceministro per lo Sviluppo delle Comunità, Territori e Infrastrutture Vasily Lozinsky, arrestato tre giorni fa con l’accusa di aver accettato una tangente per un importo di 400.000 dollari per l’acquisto di generatori. Lo riporta Ukrainska Pravda.

Il giudice istruttore dell’anticorruzione ha accolto pienamente la richiesta degli inquirenti e ha applicato una misura di detenzione con possibile libertà su cauzione nei confronti di Sergey Krivoy. Il periodo di detenzione è fino al 24 marzo 2023 compreso.

TAG: corruzione, Guerra Russia-Ucraina, scandalo, Ucraina
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