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La ghirlanda di Natale

| 9 Dicembre 2022 | ATTUALITÀ, CULTURA

La ghirlanda o corona di Natale è un simbolo che risale all’antichità con significati diversi in molti paesi. Il termine writhan, corona significa girare in inglese e le prime apparizioni risalgono prima all’Impero persiano, poi all’antico Egitto e all’Impero romano. Usate allora dai sovrani come simbolo di regalità, in tessuto e arricchite con gioielli. E come omaggio nelle tombe egizie, che le abbelliscono con fiori. Per i Persiani sono un simbolo di potere indossato come copricapo. Mentre per i greci e i romani sono emblemi di vittoria e onore, ma intrecciate con l’alloro. Gli imperatori si cingono la testa e celebrano i guerrieri e i poeti con l’alloro e anche l’olivo.

Sembra che il pittore greco Pausia di Argo nel 4. secolo a.C. lo introduca abbellito con i fiori, secondo le fonti di Plinio. Durante l’Impero romano invece, gli atleti dopo aver ricevuto la corona l’appendono poi alla porta per testimoniare il successo raggiunto.

Per il popolo Germanico prima del Cristianesimo è di buon auspicio, a cui aggiungono quattro candele al centro. Un rito che dura fino alla primavera.  Poi questa usanza viene assorbita dai cristiani e la sua forma circolare diventa espressione religiosa della vita eterna.

In Francia intorno al 1.100 si diffonde l’usanza della ghirlanda formata da fiori come abbellimento nel vestiario e anche nell’arte barocca. Ma intorno al 16. secolo nel mondo Cristiano, vengono create le prime Corone per l’Avvento con i sempreverdi, le bacche rosse e l’agrifoglio, riproponendo la corona di spine che cinge il capo di Gesù durante la sua crocifissione. L’agrifoglio rappresenta la vita eterna e le bacche il sangue di Gesù. Invece, le quattro candele la venuta del Salvatore. Le candele della corona dell’Avvento vengono accese una ogni settimana prima di Natale. Oggi la corona è legata soprattutto alla tradizione Cristiana.

Anche in America è molto diffuso l’uso della ghirlanda natalizia, che con la globalizzazione influisce anche sugli altri paesi. Usata come decorazione vicino alla porta, centrotavola o per celebrare la nascita di Gesù.

La corona o ghirlanda contribuisce a diffondere l’atmosfera natalizia insieme ad altri simboli della tradizione, ormai immancabile durante le festività.

Per la mitologia greca, quando Apollo viene colpito per dispetto dalle frecce di Eros facendolo innamorare di Dafne (alloro in greco). La fanciulla però non ricambia il suo amore e prima di essere afferrata implora gli Dei, che l’accontentano e la trasformano in un albero di alloro o lauro. Da allora Apollo in segno di devozione rende la pianta sacra, simbolo di gloria, che in poco diventa una corona di alloro celebrativa e poi il lauro in diploma di Laurea.

Insomma, la corona si evolve con l’uomo, ma mentre l’individuo si distorce, la corona non cambia forma, ma fedele al suo ruolo eterno resta tonda. 

Dato che non puoi essere mia sposa – disse – almeno sarai la mia pianta.

Sempre ti avranno i miei capelli, la cetra, la mia faretra, o alloro. Tu accompagnerai i condottieri latini quando lieta una voce accompagnerà il trionfo e il Campidoglio vedrà lunghi cortei. Sui battenti della casa di Augusto, tu medesima, fedelissima custode starai davanti alla porta e proteggerai la quercia che sta nel mezzo; e come il mio capo si mantiene giovane con i capelli intonsi, anche tu porta sempre il vanto perpetuo della fronda’. 

Apollo e Dafne di Ovidio

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