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Ergastolo per Benno Neumair: uccise i genitori

| 20 Novembre 2022 | CRONACA

Benno Neumair, il 31enne bolzanino che il 4 gennaio 2021 uccise i genitori Peter Neumair (63 anni) e Laura Perselli (68), entrambi insegnanti in pensione, per poi gettarne i corpi nell’Adige, è stato condannato all’ergastolo. La Corte ha accolto in toto le richieste dell’accusa, condannando Benno all’ergastolo sia per l’omicidio del padre che per quello della madre.

Per il reato di soppressione di cadavere, cioè per avere gettato i corpi dei genitori uccisi nelle acque dell’Adige, il 31enne è stato condannato a tre anni di reclusione. La pena finale è quindi ergastolo con un anno di isolamento diurno e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. “Sentenza iniqua, non ce l’attendavamo, dovremo leggere le motivazioni”: è il commento rilasciato dall’avvocato Flavio Moccia, difensore di Benno Neumair, pochi minuti dopo la lettura della sentenza della Corte d’assise.

“Non so se lo perdonerò, è una domanda così difficile che non ci sto pensando  perché in questo momento penso alla mamma e al papà. Questa non è una vittoria perché questa pena o le motivazioni che arriveranno e leggeremo non ci ridaranno la mamma e il papà”: sono le parole di Madè Neumair, sorella di Benno, parlando con i giornalisti in Tribunale a Bolzano pochi minuti dopo la sentenza.

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I giurati riuniti in camera di consiglio per oltre cinque ore hanno accolto le richieste dei pm Federica Iovene e Igor Secco, che hanno chiesto l’applicazione della pena massima per entrambi gli omicidi oltre all’isolamento diurno per un anno per Benno Neumair. Benno dovrà anche pagare una provvisionale alle parti civili: cioè 200 mila euro alla sorella Madè e 80 mila euro alla sorella di Laura Perselli, Carla.

Gli avvocati difensori di Benno, Angelo Polo e Flavio Moccia, hanno invece chiesto di applicare le attenuanti generiche e considerare l’imputato incapace di intendere e di volere. Secondo la perizie dei consulenti nominati dagli avvocati difensori di Neumair, il 31enne soffrirebbe di “un grave disturbo di personalità”, sarebbe “malato e socialmente pericoloso”. Benno – per la difesa – sarebbe quindi incapace di controllarsi: il litigio con il padre avrebbe fatto da detonatore portando all’omicidio.

Del presunto litigio, comunque, non c’è una prova certa, essendo una circostanza riferita solo dall’imputato. Benno infatti confessò di aver ucciso i genitori strangolandoli con una corda – prima il padre e poi la madre, rientrata successivamente nell’abitazione di famiglia a Bolzano – dopo il ritrovamento del corpo della madre Laura, avvenuto successivamente rispetto a quello del padre Peter. Secondo la confessione fu proprio la discussione con il padre a degenerare in un litigio poi sfociato nel primo dei due omicidi.

TAG: Benno Neumair, Bolzano, ergastolo
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