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Il primo ministro dell’Albania: “Fatto contrabbando vaccini con Di Maio”

| 10 Ottobre 2022 | CRONACA

Due ministri al centro di “un’operazione di contrabbando di vaccini” anti Covid. A svelare il retroscena, che risale ai primi mesi successivi allo scoppio della pandemia, è stato il premier albanese Edi Rama. Intervistato dal direttore di Sky TG24 Giuseppe De Bellis, è intervenuto a Bergamo a “Semi – Storie di Eccellenza, Merito e Innovazione” una tre giorni organizzata dall’associazione Cultura Italiae, giunta quest’anno alla quinta edizione e dedicata al tema “La cultura salverà il mondo”. Rama ha raccontato un episodio, rimasto finora segreto, che ha per protagonista il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, presente nell’aula Magna dell’Università.

Rama è ritornato al periodo in cui il Covid dilagava ovunque e in alcuni Paesi erano arrivati i primi vaccini. “In quel momento, in cui noi non avevamo nessun vaccino, c’era una pressione altissima, incredibile. La paura della gente era di morire come dei pesci fuori dall’acqua”, ha raccontato. Poi ha aggiunto: “Dico a Luigi (Di Maio, presente in platea, ndr): ‘Ci potete dare una quantità simbolica, ma per noi importante, per cominciare a fare i vaccini a infermieri e medici?’.

Lui domanda e gli dicono no, perché Pfizer aveva un contratto molto imperialista, capitalista: ‘Li do a te, ma tu non li puoi dare a nessuno’. Tutt’altro che cristiano. Luigi dice: ‘È veramente grave, non possiamo farlo perché facciamo una cosa gravissima’. Ma l’abbiamo fatta la cosa gravissima, tramite un’operazione con i servizi segreti. Una cosa incredibile. Il ministro degli Esteri dell’Italia e il primo ministro dell’Albania che passavano della merce di contrabbando per salvare delle persone”.

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Poi, ha raccontato ancora Rama, “c’era un altro problema: i vaccini non potevano rimanere nascosti, dovevano essere fatti”. Il premier ha quindi ricordato di come gli avvocati di Pfizer chiedessero chi aveva fornito quelle dosi all’Albania e che la sua risposta era stata: “Un Paese amico”.

“Loro insistevano: ‘Diteci chi è il Paese amico. Faremo causa’. Come un’inchiesta del Kgb – ha spiegato ancora Rama –. Gli ho detto: ‘Sapete, noi abbiamo imparato dai napoletani che mai, mai, mai devi mollare il tuo amico davanti alla polizia’. E così io non ho mollato quell’amico”. Alla fine, Rama si è rivolto a Di Maio: “Adesso lo possiamo dire. Adesso avrai i giornali che diranno che sei addirittura un contrabbandiere. Adesso sei un uomo libero, Luigi”.

TAG: Albania, Edi Rama, Luigi Di Maio, Pfizer, vaccini
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