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Gli scatti di Richard Avedon a Palazzo Reale

| 30 Settembre 2022 | CULTURA

Nel 1995 Richard Avedon (1923-2004) portò a Palazzo Reale i suoi scatti più celebri, in una mostra che vide la partecipazione di Gianni Versace. Fu quasi un canto del cigno della “Milano da bere”, con le super model, all’apice della carriera, immortalate dal talentuoso fotografo statunitense. Il merito di quella mostra andò anche all’allora assessore alla Cultura, l’indimenticabile Philippe Daverio, attento a promuovere eventi in grado di rallentare il declino artistico che stava attraversando allora il capoluogo lombardo.

A 27 anni di distanza Milano ripropone Avedon, celebrando, oltre al maestro della fotografia, anche la mostra organizzata nel 1997. “Richard Avedon – Relationships” porta a due passi dal Duomo una serie di lavori che ripercorrono la carriera dell’artista. Ci sono gli scatti dell’America delle celebrity come quella della working class. I ritratti, la vera specialità di Avedon, ci fissano aspettando una reciprocità a cui il visitatore non può sottrarsi. Siano essi potenti della politica e dell’economia o poveri malandati, le figure intrappolate nel rullino da Avedon sono un coacervo di umanità varia ma unica.

Tra le sue foto esposte troviamo cantanti, attori, registi, scrittori celebri. Sono tutte personalità che hanno lasciato il segno, abituate ai flash dei fotografi. Davanti all’obiettivo di Avedon guadagnano ieraticità, è il caso di John Ford; o delicatezza, è il caso di Marilyn Monroe. Chi emerge maggiormente sono però le figure che stanno ai margini della società a stelle e strisce, come i lavoratori o come uno degli ultimi schiavi di colore.

Tra le immagini indimenticabili spiccano un Ezra Pound urlante, le figlie dei generali delle guerre agli indiani in tutta la loro tronfia eleganza, la Parigi piovosa degli anni sessanta, i particolari di Truman Capote e un corridoio ricoperto di copertine di Vogue. In una sala troviamo uno spaccato di un’epoca storica: i ritratti dei più influenti personaggi politici statunitensi di fine anni settanta. Avedon fotografò l’ex segretario di Stato Henry Kissinger, l’allora capo della Cia George Bush, i primi membri del Congresso non bianchi, i principali sindacalisti e anche un giovane Ralph Nader, all’epoca a capo di un’associazione di consumatori.

Non può mancare il capitolo della moda. La collaborazione tra la famiglia Versace e Avedon, proseguita anche dopo la tragica morte dello stilista, ha permesso non tanto al celebre fotografo di cimentarsi con il mondo della moda, quanto a quest’ultimo di essere contaminato da un artista innovativo e per decenni sulla breccia.

L’esposizione di Palazzo Reale è un percorso emozionale, dove le luci delle sale definiscono, attraverso la loro impalpabile e delicata consistenza, delle scenografie in grado di enfatizzare gli spazi. L’illuminazione tecnica dell’installazione si scontra con quella emozionale delle opere d’arte esposte. Il risultato valorizza le fotografie di Avedon.

La mostra è aperta fino al 29 gennaio 2023. In un weekend autunnale a Milano, le foto di Richard Avedon sono la ciliegina sulla torta.

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