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L’Italia si è cinta la testa ma la sfida sarà governare

| 27 Settembre 2022 | EDITORIALE

Era palese se non scontato che fare opposizione al Governo Draghi, seppur appartenente ad una coalizione abulica, Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni avrebbe sfondato le elezioni politiche 2022. Mantenendo il punto sulle discussioni, anche interne al centrodestra, si è trascinata dietro i cloni di quello che un tempo avevano dominato la scena politica italiana: Forza Italia e Lega.

Il Centrodestra, dunque, si sbarazza di un Centrosinistra insignificante dal punto di vista tematico che l’hanno visto protagonista di un dissenso collettivo, applicato al mancato attaccamento ai principi democratici che un tempo la rese celebre e che del Partito Democratico è rimasto il lieve ricordo all’ombra di una sinistra di popolo. Come non ricordare le memori parole di Indro Montanelli: “La Sinistra ama talmente tanto i poveri che ogni volta che va al potere li aumenta di numero”.

A conti fatti il partito più votato è stato quello di Fratelli d’Italia, di conseguenza Giorgia Meloni con un ottimo 26% si appresta a sedere su quella poltrona che per decenni è stata irraggiungibile dalla destra. Per la prima volta nella storia politica italiana, l’Italia avrà la sua prima premier Donna.

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Il confronto politico tuttavia, sia in campo nazionale quanto in quello internazionale, resta davvero una grande sfida. Tra i punti su cui la leader di Fratelli d’Italia potrebbe indirizzare un’azione di governo c’è la stabilità dei conti pubblici. Stop a promesse mirabolanti e niente scelte come l’aumento della pensione a mille euro per tutti o la flat tax al 15%, come invece propongono i suoi alleati. Lei invece predilige un’idea di come applicarla sui redditi incrementali, cioè sugli aumenti rispetto all’anno precedente.

E già, sbolliti i festeggiamenti gli effetti post elettorali non dovrebbero tardare ad arrivare. Salvini, per l’ennesima volta, si siede al tavolo dei vincenti ma da sconfitto, mentre Berlusconi filo europeista rientra in Senato dove un tempo fu scaricato; sarà opportuno attendere l’applicazione della legislatura per capire se questo centrodestra avrà lunga vita governativa.

A differenza del Pd, il quale lo reputo devastato e di cui andrebbe ricostruito partendo dai valori e dal drastico cambio generazionale politico, un vera opposizione tocca al Movimento 5 Stelle. Il Movimento dato per spacciato da tempo, ha dato un vero colpo di coda ai più scettici dei politologi. La nuova sfida di Conte sarà quello di ostacolare alcuni punti del programma della First Lady romana specialmente sul reddito di cittadinanza.

Augurandoci che il tributo degli elettori sia ben ripagato, resta il nodo UE e il conflitto russo-ucraino. Apparentemente la linea di amplificare le sanzioni alla Russia da parte dell’UE, trova l’appoggio della Meloni e Berlusconi ma non quello di Salvini. Sfida tutta interna che interpreta le perplessità di Ursula von der Leyen.

Al netto delle considerazioni, c’è il rischio che alcuni diritti non verranno presi inconsiderazione come: la questione migranti, i diritti e la libertà dei gay, la legalizzazione della cannabis, l’aborto. Tutti grandi temi che rischiano di riportare il Paese indietro di sessant’anni.

TAG: elezioni, Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, Italia
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