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Morta bambina di 16 mesi: era stata abbandonata in casa per sei giorni

Fermata la madre 37enne con l'accusa di omicidio volontario.
| 22 Luglio 2022 | CRONACA

Una bambina di 16 mesi è morta a Milano. A quanto si è appreso, la madre ha lasciato la piccola per sei giorni in casa da sola e quando è tornata l’ha trovata morta. Sul corpo non è stato riscontrato alcun segno di violenza. Secondo i primi accertamenti, in attesa dell’autopsia, la bimba sarebbe morta per stenti e mancanza del necessario accudimento.

La donna, 37 anni, è stata fermata con l’accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e premeditazione. La piccola, lasciata da sola dal 14 al 20 luglio, era in un lettino da campeggio. A fianco a lei c’era il biberon, ma anche una boccetta di benzodiazepine piena a metà. Secondo quanto ricostruito, la donna avrebbe lasciato a casa da sola la figlia già altre volte, soprattutto nei fine settimana. La donna ha una madre che non vive a Milano e una sorella.

“Sapevo che poteva andare così”, avrebbe detto la donna durante l’interrogatorio con il pm di turno, Francesco De Tommasi, che sta coordinando le indagini condotte dalla Squadra Mobile. La 37enne è apparsa lucida, a quanto si è saputo, anche se di fronte ad alcune domande è rimasta in silenzio. Durante l’interrogatorio non ha mai pianto né perso il controllo.

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La madre ha riferito agli inquirenti che il padre della bimba non saprebbe nemmeno di avere avuto una figlia. Inoltre, ha sostenuto che lei non si era accorta di essere incinta e di aver partorito la piccola in una casa a Bergamo, prematura, dopo 7 mesi e mezzo di gravidanza. Il pm, che domani invierà al gip la richiesta di convalida del fermo e di custodia cautelare in carcere, ha disposto l’autopsia e ha sequestrato l’appartamento. Il timore, poiché nessuno dei vicini ha sentito la bambina piangere nonostante fosse senza pappa e acqua, è che sia stata addormentata con i tranquillanti.

Secondo una prima ricostruzione, la bambina è stata ritrovata in un appartamento in zona Mecenate la mattina del 20 luglio. A dare l’allarme è stata una vicina di casa a cui la madre, rientrata dopo sei giorni, si sarebbe rivolta chiedendo di chiamare i soccorsi. La donna, ora in carcere, avrebbe spiegato a inquirenti e investigatori che giovedì scorso avrebbe lavato e cambiato la piccola e le avrebbe lasciato, a fianco del lettino da campeggio dove è stata ritrovata senza vita, un biberon con il latte, per poi recarsi a Leffe, in provincia di Bergamo, per raggiungere il suo attuale compagno, che non è il padre della bimba. Nei giorni scorsi, sempre stando al suo racconto, la donna sarebbe ‘passata’ anche a Milano per accompagnare il fidanzato che aveva appuntamenti di lavoro, ma senza andare a casa da sua figlia. All’uomo avrebbe detto che la piccola si trovava al mare con la sorella.

TAG: arresto, infanticidio, Milano
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