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Biden in Arabia Saudita per essere l’unico fornitore in Occidente

| 17 Luglio 2022 | EDITORIALE

Il presidente degli Stati Uniti ha visitato un regno che una volta aveva promesso di cancellare. Tre anni fa Joe Biden ha promesso di far “pagare il prezzo” all’Arabia Saudita per l’uccisione del giornalista Jamal Khashoggi. Ora invece, come presidente degli Stati Uniti, è addirittura affascinato.

Biden ha bisogno che il regno pompa più petrolio per ridurre la pressione sui prezzi del carburante. Ha dichiarato che a Gedda sono stati compiuti “affari significativi”, ma qualsiasi sviluppo positivo di quegli incontri è stato oscurato dalle critiche alla visita di Biden nel regno e alle sue interazioni con il principe ereditario.

Quindi, questo viaggio apre la strada a una nuova partnership con l’Arabia Saudita e la regione del Golfo? Pare proprio di si. Anche se il principe ereditario dell’Arabia Saudita ha messo in chiaro che il suo paese aumenterà la sua produzione di petrolio a un massimo di 13 milioni di barili al giorno, sottolineando che il suo paese non sarebbe in grado di aumentare ulteriormente la produzione per soddisfare l’aumento della domanda di petrolio nel mezzo della crisi energetica globale.

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Dunque la visita di Biden in Arabia Saudita è più significativa della sua tappa in Israele. L’America continuerà con la diplomazia e lo farà anche con deterrenza, impedendo al nemico Iran di ottenere armi nucleari. A patto che lo scempio nello Yemen finisca.

Sono solo affari per Washington, che vede il vertice unico scopo l’approvvigionamento di più barili di petrolio disarmando il Golfo e il Medio Oriente dal pericolo del nucleare. Ma non tutto sembra così semplice.

Seppur amichevole la posizione dello sceicco Tamim bin Hamad Al Thani, emiro del Qatar, ha imposto delle condizioni sulle future strategie commerciali di Biden in Medio Oriente: il diritto dei paesi della regione di utilizzare l’energia nucleare, e che Israele metta fine alla sua occupazione del popolo palestinese.

Sebbene i due paesi hanno concordato di consultarsi regolarmente sui mercati energetici globali a breve e lungo termine e di lavorare insieme come partner strategici nella transizione climatica ed energetica, lo scopo di Biden è ridurre l’alto costo della benzina e alleviare il tasso di inflazione statunitense più alto degli ultimi 40 anni. Ovviamente, con il massiccio approvvigionamento diventerebbe il solo e unico fornitore dell’Occidente.

Resta il nodo dei diritti umani che vede il giornalista Jamal Khashoggi anteposto al petrolio. Infatti non c’è traccia di risposte dalle autorità saudite su quello che è successo ai resti del giornalista, fatto a pezzi nel consolato saudita di Istanbul. Eppure un rapporto dell’intelligence statunitense, che Biden ha declassificato dopo essere entrato in carica alla Casa Bianca, ha affermato che l’omicidio Khashoggi non sarebbe potuto avvenire all’insaputa del principe ereditario Mohammed bin Salman.

Ma gli affari si sa, vengono prima di tutto.

TAG: Arabia Saudita, Occidente, Petrolio, Presidente Joe Biden, UE, USA
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