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L’interesse dei matematici per il gioco d’azzardo

| 31 Maggio 2022 | TECNOLOGIA

Probabilità e numeri della vincita, è sempre forte l’interesse dei matematici per il gioco d’azzardo che si basano su vere e proprie abilità.

La sfida contro il caso.

C’è un vecchio detto che dice che la fortuna premia gli audaci ed in parte può esser vero ma guai a dirlo ad un matematico. Anche quando si parla di gioco d’azzardo. Vero è che in alcune situazioni il ruolo del caso è assolutamente protagonista, in altre sembra defilarsi e lasciare il posto alla probabilità ed al calcolo. Ci dovrà pure essere un motivo se li si chiama giochi d’azzardo e non giochi di logica ma questo non è sempre un imperativo compiuto. I giochi d’azzardo, sono per l’appunto, quelli in cui la riuscita (la vincita) è determinata, in ogni caso, da una buona dose di fortuna. La vincita, in buona sostanza, è influenzata dalla sorte. Ma è davvero così? Forse per questa ragione, per rispondere compiutamente a questa domanda,sono sempre più i matematici che si lanciano nello studio di combinazioni probabilistiche applicate al poker, al Texas Hold’em ma anche al gioco del Lotto. Per quanto riguarda il Texas Hold’em, ad esempio, si studiano le probabilità di ricevere, ad esempio una coppia di assi o una coppia in generale, partendo dal numero di carte dell’intero mazzo e quelle che il banco ci serve. I matematici cercano costantemente di confutare l’idea per cui vincere al gioco d’azzardo sia solo un caso di fortuna e non anche il frutto di qualche astruso calcolo in qualche modo risolvibile. Dietro al gambling, vi è una enorme schiera di candidati che si occupa proprio di calcolare la probabilità di vittoria e di guadagno, seguendo appunto le probabilità del calcolo. Esiste, infatti, una vera e propria variabile matematica, la Varianza che prospetta il massimo ed il minimo possibile di vincita dopo diverse giocate. Oltre ai calcoli matematici è comunque bene considerare ancheuna dose di rischio che ognuno è disposto a correre per provare a vincere. Al rischio i matematici affiancano il calcolo delle probabilità che si utilizza per risolvere proprio quei problemi in cui le soluzioni, altrimenti, sarebbero legate al caso o comunque non sarebbero soggette a soluzioni determinate. L’origine del calcolo probabilistico è molto antica e risale, prima che ai matematici, allo studio di alcuni filosofi e, quindi, per molto tempo, di questo calcolo si sono conosciuti solo gli aspetti logici e non anche quelli quantitativi. Si fa risalire a Blaise Pascal e Fermat, intorno al 1600, che furono probabilmente sollecitati da un accanito giocatore d’azzardo amante della matematica. Il calcolo era studiato sulle probabilità di uscita di una determinata faccia di un dado, una volta lanciato. Il calcolo delle probabilità sembra quindi essere nato proprio per risolvere enigmi legati al gioco.

Oggi il gioco d’azzardo è una pratica molto diffusa in tutto il mondo. Molti si affidano ai calcoli per finalizzare vincite più sicure e diverse piattaforme assicurano comunque l’assegnazione di jackpot quotidiani che hanno dietro, probabilmente, una logica possibilistica. Per poter provare a vincere queste somme è utile in ogni caso giocare online nei siti di slot, comodamente ed in sicurezza da casa propria, se si vuole anche tentare di appuntare eventuali passaggi utili al calcolo. Le slot machine in particolare offrono delle quote di vincita abbastanza alte e bisogna solo tentare di essere il prossimo fortunato vincitore oppure il più brillante matematico(a patto che si è disposti a fare dei calcoli reali). Del resto, i giochi con componenti casuali non sono nati oggi. Hanno davvero origini molto antiche e, soprattutto, erano praticati in gran parte del mondo, perché l’azzardo, il gusto del rischio, è insito da sempre in ogni uomo. Già nell’antica Roma erano presenti dei giochi in cui esisteva una componente economica da scommettere su eventi di cui non si aveva certezza, tra tutti, la più conosciuta, la lotta tra gladiatori. Non a caso esistono molte slot a tema gladiatori, proprio a richiamare questa prima ed antichissima pratica di scommessa.

Il calcolo probabilistico forse è nato proprio per cercare di smussare questa componente di rischio e di dominarlo, oppure semplicemente per indagare in un campo del sapere di cui nessuno conosce veramente tutte le sfaccettature. Ancora nella Roma Antica, la Fortuna era una Dea, da venerare, a cui si affidavano progetti e sogni e che andava rispettata al pari di altri divinità all’apparenza più importanti.

Quanto è probabile vincere?

Non esiste una risposta precisa a questa domanda se non quella per cui più si gioca, più aumentano le probabilità di finalizzare un guadagno. Inoltre è bene anche conoscere più informazioni possibili sul tipo di gioco. Se ad esempio volessimo conoscere quante probabilità ci siano che escano 5simboli uguali in Book of Ra, bisognerebbe sapere il numero di rulli, di simboli totali e di giri che comunque non restituirebbero un calcolo facilissimo.

Per questa ragione i matematici hanno da sempre subito il fascino del gioco d’azzardo. In qualche modo, le varianti probabilistiche li costringono continuamente a cimentarsi con una serie di calcoli sempre più difficili. Questo affascina molte menti dedite al calcolo, così come accadde, ad esempio per Jakpo Bernoulli che arrivò al concetto della legge dei grandi numeri che è un po’ come giocare molto per avere più probabilità di vincita. La legge infatti dice che soltanto lanciando la moneta un numero molto elevato di volte, la frequenza di testa, tenderà, ossia si avvicinerà, alla probabilità teorica e cioè al 50%.

TAG: gioco d'azzardo, Matematici
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