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Colloquio telefonico tra Draghi e Putin: “Non vedo spiragli di pace”

| 27 Maggio 2022 | ESTERI

Il presidente ucraino chiede ancora l’invio di armi pesanti che possano contrastare l’esercito russo. “Nessun poliziotto globale sarà in grado di fermarci”, dice Vladimir Putin, “la Russia sta diventando più forte grazie alle sanzioni”. Mossa della Commissione europea per la confisca dei beni degli oligarchi che cercano di sottrarsi alle sanzioni. Gb impone tassa sui profitti ai giganti di petrolio e gas.

Kiev denuncia i danni dell’offensiva russa delle ultime ore: “Mosca attacca 40 città nel Donbass, ci sono vittime civili”. Le forze ucraine sottolineano  la distruzione di 47 siti civili. Secondo il governo della Crimea, il “Mar d’Azov è perduto per sempre per l’Ucraina”. “Nessun poliziotto globale sarà in grado di fermarci”, dice Vladimir Putin, “la Russia sta diventando più forte grazie alle sanzioni”.

Colloquio telefonico tra il leader russo e il premier italiano Mario Draghi. Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, al Forum economico di Davos, accusa la Nato di “non fare letteralmente nulla” contro la guerra. Intanto mossa della Commissione europea per la confisca dei beni degli oligarchi che cercano di sottrarsi alle sanzioni. La proposta è di aggiungere la violazione delle misure restrittive dell’Ue all’elenco dei reati dell’Unione, oltre che norme rafforzate sul recupero e la confisca dei beni. Bruxelles propone di utilizzare i ‘beni russi per ricostruire l’Ucraina’. Gb impone tassa sui profitti ai giganti di petrolio e gas.

TAG: Gas, Guerra Russia-Ucraina, Mario Draghi, Vladimir Putin
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