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Spazio Interviste: Francesco e la passione per gli anime

| 21 Maggio 2022 | CULTURA, INTERVISTA

Un ragazzo con una passione per gli anime, ci racconta come questo mondo sia ricco di curiosità e immaginazione.

Nel corso del tempo ci siamo imbattuti in diversi temi e curiosità presenti sul web. Facendo una ricerca e leggendo diverse riviste mi sono soffermato su un tema particolare : gli anime. Sono presenti diverse pagine sui social. Molte sono le persone che hanno questa passione, tra cui Francesco, un ragazzo di Napoli, con un profilo social che ha attirato la mia attenzione. Il mio interesse era concentrato principalmente sul mondo manga , ma ho scoperto che gli anime e il manga sono due temi completamente diversi.
Francesco ha accettato di parlarci della sua passione, e lo ringraziamo che abbia accettato la nostra intervista.

1)Francesco presentati e parlaci un po’ di te?

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Ciao a tutti, sono Francesco Della Luna vengo da Napoli e ho 22 anni. Mi sono laureato da poco alla facoltà triennale di economia e commercio presso la Federico II. Sono una persona abbastanza timida e introversa, ma a cui allo stesso tempo piace circondarsi di persone. Sono un grande appassionato di calcio, pallacanestro e del mondo giapponese, soprattutto fumetti e anime.

2) Come è nata questa passione per gli anime?

Allora, tutto è iniziato quando nel 2019 diedi il mio primo esame universitario e venni bocciato. Ricordo che in quel periodo stetti molto male perché mi ritenevo un vero e proprio fallito. Nei primi giorni post-esame ricordo che mi comparve tra i consigliati nel catalogo di netflix un anime. Incuriosito e dal non aver nulla fare in quei tristi giorni decisi di dargli un’occhiata e niente, è stato amore. Ormai ne avrò guardati una centinaia perché adoro immergermi nei mondi che gli autori creano.

3)Qual è la differenza tra anime e manga?

Allora la differenza è abbastanza semplice, infatti, mentre l’anime è praticamente il cartone animato, quindi qualcosa che noi spettatori guardiamo, il manga non è altro che la controparte cartacea, i cosiddetti fumetti. Il termine anime non è altro che una traslitterazione del termine inglese animation che in giapponese diviene animeshon, ovvero animazione appunto.

4) Sono molti i ragazzi o gli amici con cui condividi questa passione?

Devo dire che ho pochi amici con cui parlo di questa mia passione perché quasi nessuno di loro è davvero appassionato. Alcuni hanno letto solo uno o due fumetti, altri hanno visto solo 3 o 4 anime, magari anche seguendo le mode del momento; quindi, risulta difficile intavolare una conversazione con persone che non ne sanno quasi nulla.

5) Svolgendo una ricerca sul web ho visto che molti ragazzi si incontrano presso Romics, il festival del fumetto, animazione, cinema e games. Tu hai avuto la possibilità di essere presente a qualche edizione?

Essendomi avvicinato a questo mondo da tre anni, solo quest’anno ho avuto la possibilità di partecipare al Comicon di Napoli, anche perché il 2020 e il 2021 le fiere non hanno aperto a causa della pandemia. Quest’anno ci sono andato e come mi aspettavo mi sono molto divertito. Del resto è il mio mondo.

6) Possiamo affermare che ogni volta parlando di anime ci immergiamo in un universo parallelo all’immaginazione. Concordi con questa opinione?

Concordo. Basti pensare che alla fine gli anime sono un vero e proprio filone narrativo in cui degli autori vogliono coinvolgere i propri spettatori, allo stesso modo degli autori di romanzi con i propri lettori. Cambia soltanto il metodo di trasmissione del prodotto, ma la sostanza è la stessa. Poter entrare in un mondo fantastico o comunque assistere a delle vicende che noi in prima persona non potremmo mai vivere è entusiasmante.

7) Quali sono i tuoi progetti futuri? Hai mai pensato ad una pagina o un blog che parla di questo tema?

Da quando mi sono laureato a Marzo ho tentato di cercare un lavoro decente, ma invano. Viste le precarie condizioni, ho deciso di attendere fino a settembre e iniziare la magistrale per avere una maggiore appetibilità in ambito lavorativo. Da gennaio ho aperto una piccola pagina su instagram in inglese, chiamata “Fraampth”, in cui condivido immagini e pensieri sul mondo manga e anime. Non diventerò certo famoso con questo, ma almeno faccio ciò di cui ho voglia al momento. In futuro spero di laurearmi e di trovare un lavoro che mi faccia trovare l’indipendenza economica, anche se al momento è ancora lontana.

Ringraziamo Francesco per la sua disponibilità e gli auguriamo un grande successo per i suoi progetti futuri.

TAG: Anime, Arturo De Carolis, cultura, intervista, manga
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