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L’invisibile democrazia

| 3 Aprile 2022 | ATTUALITÀ, IL FORMAT

La democrazia è nata in Grecia nel VI sec. a.C.  In alcuni periodi storici ha subito un netto rifiuto, in altri è stata accantonata e in altri invece è divenuta oggetto di una profonda esaltazione. Nei paesi occidentali, la democrazia è considerata  oggi la sola forma auspicabile di governo. E noi occidentali consideriamo cosa buona e giusta esportare questa formula a chi non l’ha ancora adottats,  e intervenire, anche militarmente, laddove fosse minacciata.

Mettiamoci d’accordo su cosa intendiamo per democrazia. Etimologicamente, il significato è chiaro: dal greco antico, δῆμος, démos, «popolo» e κράτος, krátos, «potere». Democrazia significa dunque, letteralmente, “governo del popolo“, ovvero sistema di governo in cui la sovranità è esercitata, direttamente o indirettamente, dal popolo.

Con una semplice ricerca su Google, otteniamo tre definizioni più precise:

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  1. Forma di governo in cui il potere viene esercitato dal popolo, tramite rappresentanti liberamente eletti (d. indiretta o rappresentativa)
  2. Paese ordinato e retto da un’organizzazione democratica del potere (“le d. occidentali”)
  3. Struttura ideale di governo di una società che si fonda sul principio della sovranità popolare, sulla garanzia delle libertà e su di una concezione egualitaria dei diritti civili, politici e sociali dei cittadini.

Molto rassicurante. Ma anche vero? La risposta non puo’ che essere, purtroppo, no. Due esempi di questi giorni.

Mentre proseguono senza sosta le rimostranze no vax in tutto il mondo, si parla con sempre maggiore insistenza di quarta dose e di obbligo vaccinale. In Italia è già realtà per gli over 50, fino al 15 giugno (per ora).  Qualcuno si è premurato di verificare quanta parte di popolazione sia a favore della quarta dose, e dell’obbligo vaccinale?

E mentre proseguono in tutto il mondo le manifestazioni per la pace, l’occidente (inclusa l’Italia) decide di inviare armi all’Ucraina e di aumentare la spesa militare. Parallelamente, s’impenna il tasso di povertà ovunque, in linea con i vertiginosi aumenti delle materie prime, ma non solo (praticamente di tutti i generi alimentari che una famiglia media mette nel carrello della spesa).  Qualcuno ha pensato di chiedere ai cittadini se siano felici di vedere punti percentuali di PIL in più dedicati alla difesa e non , ad esempio, alla sanità, all’istruzione, agli aiuti alle famiglie indigenti?

Potrei fare altri esempi, ma mi fermo a questi due temi, non scelti a caso. Con l’obbligo vaccinale, comunque la si pensi sui vaccini, lo Stato entra a gamba tesa nella libertà di scelta individuale in merito alle cure al proprio corpo. Ad oggi, in Italia gli over 50 sono obbligati ad un siero che non protegge dalle nuove varianti del virus Sars-Covid e nemmeno dalle forme gravi della malattia. Per tacere (anche se sarebbe meglio decisamente non tacere) sugli effetti avversi anche gravi o letali di questo siero.

Con l’invio delle armi all’Ucraina, l’Italia di fatto espone i propri cittadini ad un  conflitto che non hanno scelto, e che mette a repentaglio la loro incolumità fisica. La scelta di aumentare del 2%, da 25 a 38 miliardi di euro, il budget per la Difesa va ovviamente a scapito di altri settori, in particolare quelli a maggior impatto sociale. E di certo non incontra il consenso di tanti italiani (oltre a dividere la maggioranza).

Tanti italiani restano quindi inascoltati nella loro istanza di liberà di poter decidere sul proprio corpo, e inascoltati nell’istanza di libertà di schierarrsi a favore della pace

Forse dobbiamo rivedere il significato di “democrazia”, e riflettere sul fatto che uno dei padri della filosofia occidentale, Socrate, fu portato in giudizio e condannato a morte dal governo “democratico” di Atene, con l’accusa di empietà, perché aveva scelto di diffondere la filosofia con il dialogo in strada.

TAG: #Covid_19 #coronavirus #COVID19, #no-vax, #obbligovaccinale, #Socrate, crisi ucraina, democrazia, pace, russia, Ucraina
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