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Gaming online: cosa c’è alla base di questo successo planetario?

| 2 Aprile 2022 | ATTUALITÀ

Negli ultimi anni il mondo dell’intrattenimento è stato scosso da un cambiamento epocale: il boom del gaming online. Casinò virtuali, e-sport, cloud gaming hanno rivoluzionato il settore del divertimento e oggi giocare significa farlo principalmente con una connessione davanti a uno schermo. Ma cosa c’è alla base di questo successo? E perché il gaming online esercita questa irresistibile attrazione su pubblici di ogni età? Proviamo a capirlo.

Forse il motivo più semplice alla base di quello che può essere definito un passaggio generazionale è l’enorme accessibilità. Ogni persona in ogni angolo sperduto del pianeta può accedere a una piattaforma di gioco online. Bastano soltanto una connessione a internet e un dispositivo in grado di collegarsi. Fino a pochi anni fa tutto questo era impossibile. Per giocare a un buon livello servivano pc e postazioni con prestazioni elevate e le copie fisiche dei giochi. Oggi non è più così è il pubblico potenziale del gaming coincide più o meno con quello delle persone che hanno un accesso alla rete.

Un altro dei segreti del successo delle piattaforme del gaming online è la struttura delle ricompense al giocatore. Operatori importanti come PokerStars Casino hanno deciso infatti di puntare sulla personalizzazione dei premi e su bonus declinati sulle abitudini dei singoli utenti. L’intelligenza artificiale ha reso questo processo ancora più tangibile e oggi molti siti offrono ricompense che cambiano a seconda dei tempi e delle modalità di gioco e addirittura dei titoli scelti. Una condizione che valorizza il singolo giocatore e le sue esigenze e che lo mette al centro dell’attenzione.

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Strettamente legato all’accessibilità è il boom degli ultimi anni della diffusione degli smartphone. Basti pensare che oggi i telefoni di ultima generazione sono diventati il dispositivo di gioco preferito in moltissimi Paesi. Il motivo è semplice da intuire. Oltre a permettere di giocare in ogni luogo e in ogni momento, gli smartphone sono diventati così performanti da avere ben poco da invidiare a pc e console. In più gli stessi operatori hanno deciso di puntare sullo specifico comparto, allargando a dismisura un’offerta che oggi va dai tradizionali puzzle e casual games fino ai multiplayer più avanzati. Un’offerta che riesce ad attrarre i pubblici più diversificati.

Ci sono altri due “ingredienti” che hanno decretato il successo del gaming, e soprattutto la nascita di una vera e propria comunità di gamer professionisti, con tanto di federazioni, sponsor e contratti milionari. Ovvero la giocabilità e la grafica. Le tecnologie hanno fatto enormi passi avanti nell’ultimo biennio e gli sviluppatori hanno saputo sfruttare al meglio le nuove possibilità offerte. Oggi giocare non significa soltanto passare qualche ora di tempo. Significa entrare in un vero e proprio universo virtuale parallelo in cui il giocatore è attore protagonista ed è in cui le possibilità di interazione e azione sono pressoché infinite. É finito il tempo della “partita” ed è iniziato quello dell’immersività e del coinvolgimento totale.

E nell’ultimo anno è arrivato anche un altro fattore a rendere ancora più appetibile il gioco online: il cloud gaming. Il cloud gaming, detto anche gaming on demand, è una nuova tipologia di fruizione dei videogiochi. Una tipologia che permette di eseguire titoli e videogames su enormi server remoti e di trasmetterli in streaming sul device scelto dall’utente, sia esso uno smartphone, un tablet o una smart tv.

Tradotto in parole più semplici è lo stesso meccanismo che muove le piattaforme di streaming video applicato a un altro tipo di contenuto: i videogiochi. Servizi come Google Stadia, GeForce Now e Xbox Game Pass permettono, dopo aver sottoscritto un abbonamento mensile, l’accesso a un enorme catalogo di giochi. Ed è facile intuire come questo approccio sia destinato a cambiare le carte in tavola e a spingere ancora più in alto il settore. Molto probabilmente nei prossimi mesi non avremmo più bisogno di un costoso pc o di una console di ultima generazione per giocare. Potrebbero essere sufficienti una tv connessa alla rete e un controller compatibile.

TAG: gaming, online, videogiochi
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