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La World Organization of Ambassadors in trincea per la Pace nel Mondo

| 12 Marzo 2022 | ATTUALITÀ

Attenzione, però, perché la trincea che scava la World Organization of Ambassadors è una trincea bianca, che sventola le bandiere della diplomazia per la pace tra le nazioni.

Fin dal sorgere del nuovo conflitto, che, vedendo coinvolti aiuti umanitari, aiuti militari, sanzioni, e ahimè, minacce, bombe, morti e feriti, è in sostanza diventato un conflitto mondiale, la WOA è intervenuta in prima linea per cercare di frenare l’escalation di odio che si sparge senza tregua a macchia d’olio.

Pochi mesi soltanto sono trascorsi dal primo Summit internazionale di Pace ad Assisi svoltosi nel dicembre scorso. Il vertice di Pace, lo ricordiamo, voluto e organizzato dall’On. Cv. Ambasciatore Giuseppe Prete, Cancelliere Europeo della WOA, si è svolto proprio durante la festa della Immacolata Concezione, cioè durante i giorni che inneggiano la Regina della Pace e che ogni anno rinnovano la fede della Chiesa Cattolica a questo dogma. Un incontro, però, in cui purtroppo le parole di s.e. il Cancelliere Prete si sono rivelate più che profetiche.

“Siate pronti a diventare Agenti di Pace nel mondo”, diceva nel suo intervento a tutti gli ambasciatori della WOA, “siate forti e coraggiosi nel difendere la Pace, con spirito di abnegazione e spirito di servizio. Non si combatte per costruire Pace, ma si lavora e si prega per essa”. Quasi avesse un presentimento, una premonizione, su ciò che presto avrebbe sconvolto il mondo intero e sul ruolo internazionale che avrebbe assunto di lì a poco la WOA.

Ed ecco che la fase costituente di questa organizzazione internazionale si trasforma improvvisamente in un banco di prova in cui il ruolo del Cancelliere europeo diventa fondamentale anche nel rapporto diplomatico tra le varie nazioni. Forse la WOA non era pronta né preparata a rivestire il ruolo di alto livello diplomatico al tavolo delle iniziative per una pace mondiale tanto compromessa. Di certo, però, non è mancato e non manca l’istinto di reazione del Cancelliere europeo cv. Prete che anche se già sufficientemente impegnato, con uno scatto di reni ha preso tra le mani, come una morsa d’acciaio, il suo impegno di pace ed ha subito vestito i panni del viaggiatore. Già, perché il messaggero di pace non può stare fermo, e lui come tale è sempre in viaggio. Il Cancelliere europeo Prete sa bene che la pace si costruisce sui tavoli della diplomazia internazionale e quindi occorre “creare legami”, come si legge in un vecchio libro per bambini che tutti conoscono: “Il piccolo principe”. I legami non si creano con una telefonata da lontano, o un messaggino tramite social, ma come insegnava la volpe al Principe della fiaba, i legami si creano con attenzione, dedizione, coraggio, sguardi sinceri e tanto di quel sacrificio e quella pazienza che non mancano al cv. Prete.

Oggi, infatti, i suoi viaggi sono diventati impegnativi, massacranti, ma ha la fortuna di essere coadiuvato da uno staff competente e fidato nonché dal necessario allineamento di tutti gli stati europei che hanno aderito al progetto WOA. In questa delicata fase della storia dell’umanità le missioni diplomatiche del Cancelliere si sono fatte martellanti.

Il Cancelliere europeo sente in sé fortemente una responsabilità tale che non gli permette di riposare o di fermarsi a prendere fiato, perché il male non dorme mai e chi lavora per il bene non può essere da meno. In due mesi è così cambiato il volto di WOA e numerosi sono i viaggi intercontinentali ed europei, del Cavaliere Prete per cercare di costruire nuove forme di dialogo anche tra le comunità locali, civili e religiose.

Si spera che il grande sforzo diplomatico della WOA, che ha da poco debuttato in Europa, approdi a risultati di pace di cui possa avvantaggiarsi il mondo intero. L’organizzazione internazionale, presente in Argentina, in Africa e Nord-America, ha portato viveri, abbigliamento, direttamente ai confini dei luoghi di conflitto, autofinanziandosi. Alcuni Ambasciatori si sono anche recati personalmente al confine tra Polonia e Ucraina per recuperare e trarre in salvo numerosissimi profughi in cerca di cure e assistenza.

Questo è il significato di Ambasciatori Diplomatici WOA. Il Cancelliere Prete dovrà continuare a lavorare in Europa con strategia per rafforzare anche la presenza WOA anche in quei paesi dove è già presente. Bisogna educare alla pace, bisogna parlare di pace, bisogna costruire mattone su mattone e i mattoni della pace sono anche i seminari, conferenze, incontri, utili inoltre per istruire e insegnare a tutti gli Ambasciatori cosa è veramente WOA e cosa significa farne parte.

“Si sa che ognuno ha una sua visione di pace e di rispetto dei diritti umani – dice il Cancelliere cv. Prete – ma la WOA deve anche esprimere la giusta interpretazione, convogliare le varie ideologie ed essere laboratorio di sintesi per una pace universale, per la diffusione della vera filosofia di Pace. Formeremo nuovi dirigenti di diplomazia pubblica anche tra gli stessi Ambasciatori della WOA. Questa è la WOA, questa è la nostra mission, in bocca al lupo WOA Europa, in bocca al lupo a tutti noi”.

La vittoria della WOA è la vittoria della Pace, è la vittoria di tutti e di ogni singolo uomo, è la sconfitta del male.

TAG: Giuseppe Prete, guerra russo-ucraina, pace, Woa
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