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Smartphone e tablet, i bimbi li preferiscono ad altri giochi. Ma attenzione…

| 5 Febbraio 2022 | AMBIENTE, SALUTE

Più volte è stato sottolineato il problema ed il rischio, ma spesso nella superficialità dei più grandi al disinteresse voluto dall’opinione pubblica, tutto finisce con una “spalluccia” all’italiana. I dati devo far riflettere: sette bambini italiani su dieci preferiscono giocare con smartphone e tablet piuttosto che con gli amici e altri divertimenti “tradizionali”.

Emerge da un report commissionato dall’azienda di sicurezza informatica Kaspersky alla piattaforma Educazione Digitale, su un campione di 1.833 bambini italiani, tra i 5 e i 10 anni. I risultati arrivano in concomitanza del Safer Internet Day dell’8 febbraio, una giornata internazionale di sensibilizzazione per i rischi del digitale, istituita nel 2004 dall’Unione Europea.

Secondo la ricerca, il 74% dei minori utilizza smartphone e tablet anche mentre è in compagnia degli amici, preferendoli ad altri giochi. Una percentuale che innalza anche i rischi legati ad un uso e abuso degli strumenti digitali, soprattutto in assenza di genitori o adulti. Infatti, il 36% degli intervistati afferma di aver ricevuto messaggi da sconosciuti e proposte di giochi e sfide pericolose online mentre il 40% fornirebbe informazioni private e sensibili ad “amici” virtuali conosciuti in rete.

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Nonostante ciò, la maggior parte (73%) dei bambini parlerebbe con genitori e insegnanti se in situazione di pericolo derivante da internet e solo il 6% si vergognerebbe troppo per poterne parlare con qualcuno. Rispetto all’uso che i bimbi fanno di telefonini e tablet, il 54% ha dichiarato di affidarsi a loro per giocare online e guardare i cartoni animati. Un dato confermato anche da una precedente indagine di Kaspersky che ha rivelato come il gaming sia l’argomento più ricercato dai minori su YouTube.

Uno studio, che risalta una crescente antisocialità dei bambini, che porterà delle conseguenze. Del resto siamo noi adulti, che dovremmo seguire ed educare i più piccoli. Aiutiamoli ad intraprendere dei giochi sani e divertenti in compagnia e nella socialità. Stimoliamoli verso attività, come le attività marziali, attività sportive in generale e Yoga per bambini. Gli stessi pediatri sottolineano, che l’utilizzo eccessivo della tecnologia porta i bambini a muoversi di meno e la conseguente sedentarietà comporta un aumento del peso e del rischio di obesità infantile. I bambini hanno bisogno di muoversi, sia per prendere confidenza con le potenzialità del proprio corpo sia per allenare le capacità cognitive, in un processo di crescita che coinvolge tanto la sfera del corpo quanto quella della mente.

Riduzione delle ore di sonno

I bambini che hanno un televisore, un computer o un tablet nella loro camera da letto rimangono svegli più a lungo la sera. L’uso di device elettronici prima di andare a dormire, inoltre, rende più difficile addormentarsi e interferisce con la qualità del sonno notturno. Dormire a sufficienza nell’infanzia (ma anche durante l’adolescenza) è indispensabile per una armonica crescita fisica e psicologica.

Disturbi della vista

L’uso prolungato di schermi video aumenta l’incidenza di disturbi della vista anche nei più piccoli: quando un bambino è “imbambolato” davanti ad uno schermo, sbatte meno frequentemente le palpebre e questo genera secchezza e bruciore agli occhi. Anche la luce blu emessa da telefonini, computer e televisori concorre a mettere a rischio la salute visiva dei bambini.

Distorto senso del limite

Il mondo digitale insegna ai bambini ad avere tutto e subito: un click è sufficiente per avviare il cartone preferito, saltare la pubblicità, cambiare contenuti, avviare e giocare con un’app. Invece un genitore è chiamato ad allenare il proprio figlio al senso del limite, al tempo dell’attesa e a gestire la frustrazione che ne consegue, oltre che ad esprimerla nella maniera corretta.

Isolamento

I dispositivi tecnologici pongono l’individuo in una dimensione solitaria, dove non sono richieste capacità relazionali né comunicative: ciò contrasta con il processo evolutivo del bambino, il quale nei primi anni di vita sperimenta le proprie abilità sociali e può implementarle e rinforzarle solo attraverso l’esercizio delle stesse.

Problemi comportamentali

Contenuti violenti visti sullo schermo senza il controllo dei genitori possono portare a problemi comportamentali dovuti al turbamento che le immagini hanno provocato o all’imitazione da parte dei bambini dei gesti osservati.

Ritardi dell’apprendimento e delle abilità sociali

I bambini che utilizzano troppo i dispositivi elettronici in età prescolare possono presentare problemi di attenzione, di utilizzo del pensiero astratto, di linguaggio e di acquisizione delle abilità sociali. Questo può dipendere dal fatto che questi bambini interagiscono meno con i loro genitori e i loro coetanei. Anche l’uso eccessivo dei dispositivi elettronici da parte dei genitori durante il tempo libero è pregiudizievole per il corretto sviluppo del bambino, perché lo priva di una preziosa opportunità di interazione con gli adulti di riferimento.

Da sottolineare il pericolo per l’esposizione alle onde elettromagnetiche

A Parigi esiste un archivio, il più grande del mondo, curato da un importante (e divisivo) medico francese considerato un luminare. Lui è Dominique Belpomme, 76 anni, professore di oncologia presso l’Università Paris-Descartes, che si è preso la responsabilità di una sintesi. Risultato: codice rosso, pericolo grave, specialmente se saremo sotto la cappa del 5G.

Belpomme è famoso per avere pubblicato tre anni fa una rassegna molto preoccupante sull’elettrosensibilità e perché grazie a lui la Francia ha riconosciuto per la prima volta su base nazionale un caso di invalidità per allergia alle onde elettromagnetiche. I loro effetti sul cervello, secondo lui poco percepiti dall’opinione pubblica, possono ridurre le capacità di apprendimento di bambini e adolescenti diminuendone addirittura il quoziente intellettivo. E se non si prendono provvedimenti le conseguenze potrebbero essere catastrofiche.

“I genitori, invece di vantarsi delle abilità tecnologiche dei loro figli – dichiarò il professore in una recente intervista – dovrebbero stare molto attenti a fare usare i cellulari e tablet ai loro bambini. Un mio paziente di 14 anni dopo avere dormito per quattro o cinque anni con il cellulare acceso sul cuscino vicino all’orecchio è stato colpito da sintomi che erano gli stessi dell’Alzheimer: aveva perso il senso dell’orientamento e per muoversi doveva essere tenuto per mano dalla madre. Comportamenti che non sono normali a quell’età e che sono stati provocati sicuramente dalla presenza del cellulare vicino alla testa durante il sonno”.

TAG: bambini, onde elettromagnetiche, tablet
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