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Pronti a sperimentare chip nel cervello dell’uomo

| 29 Gennaio 2022 | SALUTE

Sono diretti, senza scrupoli e pronti a tutto. In nome del transumanesimo la scienza tecno-capitalista sta pianificando un nuovo mondo. Dopo il successo su maiali e macachi, Neuralink, la ‘misteriosa’ società di impianti cerebrali fondata da Elon Musk, tenterà di impiantare il ‘suo chip’ nel cervello di un uomo.

Neuralink ha appena pubblicato un annuncio di lavoro per un direttore di studi clinici e “ciò significa che probabilmente sta pianificando di tentare il suo primo intervento chirurgico su un essere umano per installare la sua interfaccia cerebrale ad alta larghezza di banda” riferisce Mit Technology Review. Un progetto che parte da lontano. Del resto il controllo delle menti a fatto sempre gola ai sistemi totalitari. Si inizia a parlare di connessione mente-computer intorno al 1998.

I primi testi scientifici risalgono all’anno 2000 (ad esempio il libro”Molecular functionalization of carbon nanotubes and use as substrates for neuronal growth“, Mattson MP, Haddon RC, Rao AM.). Il termine usato all’epoca era “Brain Interface System” (sistema di interfaccia con il cervello), ma in realtà gli studi iniziali e la fattibilità di questa connessione ibidra cervello-calcolatore  avvengono in ambito militare, in America, per arrivare a telecomandare col la mente aerei da combattimento e mezzi d’assalto (infatti i primi esperimenti furono effettuati proprio in ambito aeronautico, testando un dispositivo che manovrasse con la fora del pensiero un caccia militare in caso di ferita del pilota).

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Nel 1948, Norbert Weiner pubblicò un libro, “Cybernetics” sulla comunicazione neurologica e teorie di controllo, già in uso, all’epoca, in piccoli circoli. Yoneji Masuda “Padre della Società dell’Informazione”, nel 1980 espresse la preoccupazione che la nostra libertà fosse minacciata in modo Orwelliano dalla tecnologia cibernetica, completamente sconosciuta alla maggior parte della gente.

Questa tecnologia collega il cervello delle persone ai satelliti mediante microchips impiantati, controllati tramite super computers situati in basi sotterranee. Tra realtà e fantascienza, la moderna tecnologia sembra non avere limiti.  Cosa succederà quando la gente sarà tentata da falsi presupposti, a lasciarsi impiantare microchips nel corpo? Un’esca sarà quella della carta d’identità microchip e da possibili risvolti sanitari.

Negli Stati Uniti è persino stata proposta segretamente una legislazione obbligatoria che criminalizza la rimozione della carta d’identità impiantata. Siamo pronti per la robotizzazione dell’umanità e la totale eliminazione della privacy, inclusa la libertà di pensiero? Quanti di noi vorrebbero cedere la propria intera vita, inclusi i nostri pensieri più segreti, al Grande Fratello? Già esiste una tecnologia per creare un totalitario Nuovo Ordine Mondiale. Nascosti sistemi neurologici di comunicazione sono posizionati in modo da annullare il pensiero indipendente e controllare l’attività sociale e politica negli egoistici interessi privati e militari.

TAG: cervello, microchip, Neuralink
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