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Quarantena ridotta, si attende la decisione del Cts

| 28 Dicembre 2021 | SALUTE

E’ allo studio la possibilità di ridurre i tempi di quarantena dopo un contatto con un positivo al coronavirus per chi ha già ricevuto il booster. La durata si sta valutando. Attualmente la quarantena per un vaccinato venuto in contatto con un positivo è di 7 giorni.

“La riflessione sul numero di persone in quarantena – ha detto intanto il commissario per l’emergenza, Francesco Figliuolo,- l’abbiamo fatta questa mattina con il ministro Speranza. Gli scienziati stanno studiando con l’Istituto Superiore di Sanità”.

Il Cts dovrebbe esprimersi nei prossimi giorni sulla richiesta di ridurre la quarantena per i contatti stretti che abbiano già ricevuto la terza dose del vaccino. Secondo quanto si apprende da fonti informate una decisione dovrebbe arrivare nei primi giorni di gennaio, quasi sicuramente prima della fine delle vacanze di Natale. La quarantena per i vaccinati con terza dose potrebbe essere ridotta tra i tre e i cinque giorni. Intanto sono diversi i politici e gli esperti favorevoli a una modifica delle regole, ma c’è anche chi è contrario.

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“Condivido la riflessione che vada rivista la quarantena per i vaccinati. Massima sicurezza senza bloccare il Paese”. Lo ha scritto su Twitter il presidente del Friuli Venezia-Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga.

“E’ ragionevole cominciare a fare una riflessione sulla quarantena per il vaccinato: va rivista”. Lo ha affermato il presidente del Veneto Luca Zaia, in riferimento, in particolare alla quarantena prevista per chi ha fatto la terza dose “uguale a quella degli altri”.

“Fra qualche settimana rischiamo di avere il Paese paralizzato non dai malati del Covid, ma dalla gente in quarantena chiusa in casa. Visto che la stragrande maggioranza di persone che prende il Covid, oggi lo fa a casa con doppia dose di vaccino, forse dobbiamo rivedere le regole delle quarantene e dei tracciamenti per i contatti”. A dirlo è stato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

“La riduzione della quarantena per chi ha già ricevuto la terza dose, la considero una riflessione necessaria”. Lo ha detto l presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. “Chi ha fatto la terza è più difficile che si contagi e quindi probabilmente si può rivedere la regola per questa categoria – ha aggiunto il governatore -. Abbiamo la necessità di avere una sollecita e precisa indicazione sul tema da parte dagli scienziati del Cts”.

“Cambiamo le regole, non teniamo le regole che andavano bene fino a un anno e mezzo fa. Prima regola: se sei vaccinato non vai in quarantena quando entri in contatto con un positivo”. E’ quanto sostiene Matteo Renzi, leader di Italia Viva.

“L’aumento esponenziale dei contagi, mentre crescono in modo lineare i ricoveri nelle terapie intensive e nei reparti ordinari, conferma che la variante Omicron si diffonde più rapidamente ma sembra essere meno pericolosa. Il problema da affrontare subito è la regola dei tamponi e delle quarantene, che va rivista se non vogliamo che a metà gennaio ci siano milioni di italiani chiusi in casa solo per aver intercettato un positivo”. Lo ha affermato la presidente dei senatori di Forza Italia, Anna Maria Bernini.

“E’ necessaria una revisione delle regole della quarantena ma non è questo il momento. Credo che sia auspicabile ma probabilmente tra 10 o 15 giorni”, ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. “Con due varianti che circolano nel Paese, la Delta e la Omicron, non si possono togliere le persone dalla quarantena. Bisogna vedere come si comporta la Omicron, bisogna vedere quando e a chi ridurre l’isolamento”, ha affermato il sottosegretario.

“Il sistema di tracciamento e contenimento del virus deve essere rigoroso perché altrimenti si perde il controllo della pandemia. Quando si identifica un contatto stretto con un positivo, bisogna stare in isolamento”. Lo ha detto Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro della Salute. “Un’eventuale decisione sulle modalità di quarantena si prende in base ad una modellistica precisa, ossia calcolando che impatto avrebbe sulla circolazione del virus e sul Servizio sanitario nazionale”, ha spiegato.

“Le regole del tracciamento e della quarantena vanno subito riscritte- Bisognerebbe in questa fase dare la priorità per l’accertamento con il tampone ai sintomatici, in modo da avviare precocemente il trattamento in caso di positività. Ai contatti asintomatici vaccinati prescrivere semplici regole di precauzione per evitare che entrino in contatto stretto con soggetti fragili. Ai contatti non vaccinati, isolamento per 21 giorni senza tampone di conferma”. Lo sostiene l’esperto di Igiene e Medicina preventiva Pier Luigi Lopalco.

TAG: coronavirus, Cts, tamponi, vaccini
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