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I Grimaldi e il Principato di Monaco

| 6 Dicembre 2021 | CINEMA, CULTURA

Le notizie sulla famiglia Reale Grimaldi del Principato di Monaco non mancano mai. C’è sempre qualcosa di qui parlare o sparlare, come da mesi la probabile malattia della Principessa Charlène Wittstock, moglie di Alberto II. E mentre le curiosità e le congetture sulla coppia si moltiplicano, prima che la matassa si sbrogli, un breve accenno sulla storia dei Grimaldi e sulle sue origini liguri.

Intanto, l’area di Monaco risale alla preistoria, abitata dalle popolazioni liguri e dai Fenici, che dedicano un tempio a Ercole Mòneco e da cui forse prende il nome il luogo. In seguito è  occupata dai Greci con un’altra ipotesi sulla derivazione del nome Monoïkos. Invece, nel 122 a.C. viene conquistata dai Romani e resta sotto il loro dominio per molti secoli.

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Il territorio nel tempo rimane sempre parte della Liguria anche con il Regno Longobardo e il Regno d’Italia, diventando un luogo di evangelizzazione con i monaci  colombaniani (San Colombo), sotto la protezione del Papa.  Durante l’Alto Medioevo si inaspriscono i contrasti nella Repubblica di Genova   fra guelfi e ghibellini, e quest’ultimi costruiscono il castello a Monaco nel 1215, oggi sede del Palazzo.

Il genovese capo dei Guelfi  Francesco Grimaldi, proveniente dalla nobiltà feudale genovese, tra le più influenti, cerca il modo per conquistare la Rocca. Riesce nel suo intento,  entrando astutamente nel castello travestito da monaco con il cugino Ranieri. E l’8 gennaio  del 1297 diventa il Signore di Monaco, guadagnandosi l’appellativo di Malizia.

Ma le rivendicazioni e lotte,  degli altri  nobili  genovesi continuano  riuscendo ogni tanto a occuparla,  per poi ritornare ai Grimaldi. Alla morte di  Francesco gli succede il cugino Ranieri, che con il figlio Carlo I continua la discendenza e diventa il primo Signore Sovrano di Monaco. Infatti, nel 1314 Monaco passa ufficialmente di proprietà dei Grimaldi, sotto il protettorato spagnolo e poi di quello francese, con il trattato di Peronne nel 1643. La Francia riconosce ai Grimaldi la propria sovranità e nel 1512 Luigi XII anche l’indipendenza dello Stato. Inoltre, il titolo di Principe viene assegnato nel 1612, diventando un Principato.

Il Governo viene sospeso solo nel periodo della Rivoluzione Francese tra il 1793-1814, ritornando indipendente con la Restaurazione e l’appoggio dei Savoia. Allora il territorio si presenta più esteso, includendo le città Mentone e Roccabruna, che nel 1848 si dichiarano libere, riducendo il Principato al Comune di Monaco con l’80% in meno e perdendo i territori più ricchi di ulivi e frutteti. Dopo queste limitazioni, Carlo III, sovrano del Principato dal 1856, introduce il turismo d’élite, costruendo il  Casinò vicino al Grand Théâtreapprofittando della nuova rete ferroviaria. Avvia la Società per azioni  Société des Bains de Mer nel 1863 e la stazione ferroviaria. Inoltre, con un decreto del 1889 abolisce tutte le imposte dirette, ancora oggi in vigore, restando l’unico paese in Europa privo di tasse e noto appunto come Paradiso fiscale. Intorno al Casinò nasce il quartiere Monte Carlo,  centro della città e in onore di Carlo III.

In seguito nel 1860 con gli Accordi di Plombières (1858), stipulati tra l’Imperatore Napoleone III e  Camillo Benso conte di Cavour, la Savoia e la Contea di Nizza  passano alla Francia. E il Principato di Monaco confina a quel punto solo con la Francia. Altro evento importante nella storia del Principato avviene nel 1911 dopo alcune proteste note come la  rivoluzione monegasca, in cui viene introdotta una monarchia costituzionale e la città divisa in tre comuni Monaco VecchiaMonte Carlo e La Condaminea cui si aggiunge Fontvieille,  poi ridiventati quartieri nel 1917 e raggruppati in un unico comune.

Monaco con il principe  Luigi II, durante la Seconda Guerra Mondiale, nonostante fosse uno Stato neutrale attraversa un periodo difficile, e trova di nuovo il suo lustro con il governo di Ranieri III.

Infatti il Principe Ranieri, che regna dal 1949 al 2005, trasforma completamente il Principato in un luogo turistico internazionale all’insegna del lusso.  Il Principato viene conosciuto come un luogo affascinante per la sua posizione sulla Costa Azzurra e particolarmente cosmopolita, con una popolazione in maggioranza di francesi, italiani e inglesi. Infatti, dei 40.000 abitanti circa,  solo il 25% è monegasco. Per i miliardari e uomini d’affari è soprattutto un’oasi felice. Un luogo dove vivere negli agi e  sfuggire a qualsiasi tassazione, che agli occhi del mondo appare moralmente non proprio accettabile.

Tra le curiosità del Principato sembra che i residenti non possano entrare e giocare d’azzardo. Lo Stato non possiede un aeroporto essendo troppo piccolo e ci sono molti ascensori che collegano zone della città. Monaco  come risaputo è noto per il Gran Premio di Formula 1, che si svolge nel mese di maggio.

Inoltre, Ranieri estende il territorio del 40%, con molti progetti e sviluppi immobiliari, favorito anche dal matrimonio con l’amata e bellissima attrice americana Grace Kelly, che catalizza l’attenzione mondiale sul Principato. La famiglia Reale con la coppia Grace e Ranieri e i loro tre figli Carolina, Alberto e Stéphanie, lanciano il piccolo Stato in un centro dorato, raffinato ed elegante,   per incontri tra divi e personaggi internazionali.

Dopo la morte della Principessa Grace  nel 1982 e poi di Stefano Casiraghi marito di Carolina, l’attenzione comunque verso i Grimaldi resta sempre molto alta. Alla morte di Ranieri nel 2005, malato da tempo, gli succede il figlio Alberto II, che sposa a luglio del 2011, l’ex nuotatrice  zimbabwese Charlène Wittstock.

Gli anni d’oro del matrimonio tra Ranieri e Grace comunque sono segnati da successi del Principato, ma anche da tante voci che fanno dell’attrice una principessa infelice, intrappolata in una favola, come oggi  la stessa Charlène. Non sono mancati i pettegolezzi sui figli riempiendo pagine e pagine di giornali sugli amori, i tradimenti, i matrimoni e qualche divorzio. Non proprio una favola e seppur il Principato sia esente da tasse, ma non certo dalle disgrazie. Proprio come tutti gli esseri umani soggetti al destino, all’avversità e alle proprie debolezze.

La stessa sorte sembra quella di Charlène Wittstock, sempre lontana da Palazzo e nelle rare apparizioni anche particolarmente provata. Probabilmente ammalata, almeno da quello che ha dichiarato il marito e dal comportamento dei figli. L’ultimo messaggio dei gemelli alla madre in cura in una clinica, diventa toccante durante la Festa nazionale monegasca. Il cartello dei bambini con “Mamma ci manchi” e poi l’albero piantato in suo onore con l’aiuto di papà Alberto, commuove il mondo. Si spera nel suo ritorno alla Rocca, non certo per il ruolo, ma per l’innocenza filiale che l’attende e che possa riempire il loro mondo.

Targa esposta a Monaco: Storia di Francesco Grimaldi detto Malizia

L’8 gennaio 1297, di sera, Francesco Grimaldi riesce con uno stratagemma a impadronirsi della fortezza costruita dai genovesi sulla rocca di Monaco: travestito da monaco, si fa aprire le porte e prende di sorpresa le guardie.

Diventa così il primo Grimaldi a regnare su Monaco.

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