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La BCE mantiene invariati i principali tassi d’interesse

| 10 Settembre 2021 | ECONOMIA
Bce Lagarde

La BCE lascia, come atteso, i tassi d’interesse fermi: il tasso principale rimane a zero, il tasso sui depositi a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%. Lo comunica la Banca Centrale Europea dopo la riunione di politica monetaria.

La BCE “giudica che le condizioni di finanziamenti favorevoli possono essere mantenute con un ritmo moderatamente più basso degli acquisti netti di asset tramite il programma per l’emergenza pandemica Pepp”. Lo comunica la BCE dopo il Consiglio direttivo.

La Banca centrale, aggiunge la nota, “giudica che le condizioni di finanziamenti favorevoli possono essere mantenute con un ritmo moderatamente più basso degli acquisti netti di asset tramite il programma per l’emergenza pandemica Pepp”.

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La presidente Christine Lagarde ha spiegato: “Quello che stiamo facendo non è un tapering (una riduzione graduale degli attivi a bilancio, ndr), stiamo ricalibrando il Pepp che è un programma d’emergenza”.

La BCE oggi “all’unanimità ha deciso di ricalibrare il ritmo” del programma per l’emergenza pandemica Pepp., ha sottolineato Lagarde: “Non abbiamo discusso il ‘dopo’, per questo ci prepareremo nei mesi a venire e penso che ci saranno temi più interessanti che discuteremo a dicembre e su cui sarete informati prontamente”.

La BCE continuerà gli acquisti di bond tramite il programma tradizionale ‘App’ al ritmo mensile di 20 miliardi di euro, e “continua ad aspettarsi che gli acquisti netti procedano per tutto il tempo necessario a rinforzare l’impatto accomodante dei tassi, e terminare poco prima che inizi ad alzare i tassi d’interesse”. Lo ribadisce la Bce in una nota.

La ripresa economica è “sempre più avanzata e le nostre aspettative sono per il superamento dei livelli di attività pre-pandemia per la fine di quest’anno”. Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde, aggiungendo che “la diffusione globale della variante Delta potrebbe rallentare” il ritmo della ripresa.

La Banca centrale ha alzato la sua stima di crescita per l’area euro nel 2021, portandola al 5%, spiegando che le stime per il 2022 e 2023 restano pressoché invariate a 4,6% e 2,1%.

La Bce ha alzato le stime d’inflazione per l’area euro per il 2021, 2022 e 2023, portandole rispettivamente a 2,2%, 1,7% e 1,5%. Lo ha detto la presidente Christine Lagarde, spiegando che dopo l’inflazione al 3% ad agosto “ci aspettiamo un rialzo ulteriore in autunno, ma un calo nel prossimo anno”.

TAG: Banche, Bce, tassi
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