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Draghi incontra il premier libico Abdulhamid Dbeibah a Palazzo Chigi

| 1 Giugno 2021 | POLITICA

“L’Italia continuerà a fare la sua parte in termini di risorse e capacità formative, ma serve un’azione dell’Ue determinata e rapida”. Lo ha detto il premier Mario Draghi parlando della crisi dei migranti nella dichiarazione congiunta con il premier libico Abdulhamid Dbeibah, a Palazzo Chigi. “Al Consiglio Europeo di giugno, su proposta italiana, la migrazione tornerà al centro dell’attenzione politica”, ha aggiunto il premier.

“L’Italia intende continuare a finanziare i rimpatri volontari assistiti e le evacuazioni umanitarie dalla Libia – ha spiegato Draghi – Ritengo sia un dovere morale ma anche un interesse della Libia assicurare il pieno rispetto dei diritti di rifugiati e migranti”.

Nell’incontro si è parlato ovviamente anche della crisi libica: “Incoraggiamo tutti gli attori libici a proseguire lungo il percorso intrapreso, per il perseguimento degli obiettivi prioritari – ha detto Draghi – l’attuazione completa dell’accordo sul cessate il fuoco, a partire dal ritiro di tutte le forze e i mercenari stranieri e dalla riapertura della strada costiera Sirte-Misurata, la riunificazione delle istituzioni politiche, economiche e di sicurezza e la realizzazione delle necessarie riforme socio-economiche, la tenuta delle elezioni di fine anno e lo sviluppo del processo di riconciliazione nazionale”.

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In questo processo, Roma intende avere un ruolo centrale: “L’Italia è determinata a continuare ad aiutare la Libia insieme ai partner internazionali”, ha precisato il presidente del Consiglio. “Sosteniamo l’esigenza di incrementare e strutturare il contributo dell’Ue e contiamo naturalmente sul senso di responsabilità degli amici libici”.

Draghi e Dbeibah hanno discusso anche dei rapporti economici tra i due Paesi: “Abbiamo concordato sull’opportunità di ampliare la già intensa collaborazione in ambito energetico. Intendiamo consolidare il partenariato nei settori tradizionali e investire nella trasformazione dei sistemi energetici, nel quadro del Memorandum d’intesa in via di finalizzazione. Abbiamo poi affrontato la necessità di favorire gli investimenti, superando anche alcune criticità creditizie; ciò rappresenterebbe un potente segnale per ristabilire la piena fiducia degli ambienti imprenditoriali”, ha continuato Draghi.

TAG: Abdulhamid Dbeibah, Libia, Mario Draghi, migranti, Palazzo Chigi, UE
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