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Dopo Pasqua, Veneto, Marche e PA Trento in zona arancione

| 4 Aprile 2021 | POLITICA

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato le ordinanze con i nuovi passaggi di colore delle regioni dopo Pasqua e Pasquetta, alla luce dei dati della cabina di regia di venerdì 2 aprile. Pochi i cambiamenti rispetto alla situazione in cui si trovano ora i diversi territori, con la maggior parte delle regioni in fascia rossa che resteranno tali. Ecco cosa cambia.

Va prima di tutto ricordato che tutta Italia sarà in zona rossa dal 3 al 5 aprile, in occasione delle vacanze di Pasqua.

Dopodiché torneranno in vigore i colori, ma solo l’arancione e il rosso, e non il giallo, come stabilito dal nuovo decreto legge Covid, fino al 30 aprile. Il decreto prevede però una verifica a metà mese: se la situazione epidemiologica lo consentirà, si valuterà la possibilità che le zone dove la diffusione del virus è più contenuta possano tornare in giallo e, dunque, procedere ad alcune riaperture.

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Molte delle Regioni in zona rossa hanno ancora parametri alti e restano dunque in questa fascia di rischio. Un cambio di colore riguarda però Marche e Veneto e la Provincia Autonoma di Trento che passano in arancione da martedì 6 aprile, con le ordinanze che il ministro Speranza ha firmato.

Per la Lombardia, invece, il governatore Fontana ha già spiegato: “Certi dati stanno migliorando, come l’Rt che si è abbassato in maniera considerevole, ma abbiamo ancora valutazioni negative legate a occupazione di ospedali e terapie intensive. Penso che saremo zona rossa per tutta la settimana di Pasqua. Mi auguro che finito il periodo delle vacanze pasquali si possa ricominciare a respirare”.

Ancora zona rossa anche per la Toscana, entrata in questa fascia da una sola settimana. Resterà sicuramente rossa fino al 12 aprile. “Quanto resterà in zona rossa la Toscana? Non lo so. Non voglio pronunciarmi –  ha detto il governatore Giani – su questi dati che in questo periodo sono assolutamente oggettivi”.

Anche la Puglia resta nella massima fascia di restrizioni. E anche la Campania resta in rosso.

Resta in arancione invece la Sicilia. Sono diventate intanto 30 le zone rosse sul territorio regionale. Montallegro, in provincia di Agrigento, e Sommatino, in provincia di Caltanissetta, in aggiunta alle misure nazionali previste, dal 4 al 14 aprile diventano zona rossa. Da considerare anche il caso dei falsi dati sull’emergenza Covid, che ha portato a tre arresti e alle dimissioni dell’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza e il “riallineamento” che ha fatto schizzare verso l’alto alcuni indicatori.

La Liguria conferma l’arancione. Il governatore Toti negli scorsi giorni aveva parlato di “una Liguria a 2 velocità”, con zone ad alta incidenza di contagi e altre meno. Poi, l’1 aprile, la decisione: zona rossa nel Ponente ligure, nelle province di Savona e di Imperia, da venerdì 2 aprile, fino a domenica 11 aprile compresa.

Confermata la permanenza del Lazio in zona arancione, dove la Regione è approdata da una sola settimana.

TAG: Marche, Ministro Roberto Speranza, ordinanze, provincia autonoma di Trento, veneto, zona arancione
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