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Lavori da casa e lockdown, aumenta il peso e crescono i rischi

| 4 Marzo 2021 | SALUTE

Seduti davanti al computer gran parte della giornata, centri sportivi, centri Yoga chiusi e cattiva alimentazione. Se non diamo importanza alla nostra salute sarà difficile stare bene e sentirsi in forma. Un peso di troppo che si fa sentire sulla bilancia e che è anche un rischio aggiuntivo per Covid-19, oltre che per il diabete e le malattie cardiovascolari, aumentando significativamente la probabilità di esiti negativi.

È quello legato all’obesità, a cui il quattro marzo è dedicata la giornata mondiale. Quest’anno l’appuntamento riveste un’importanza ancora maggiore, considerato anche che i lockdown e le limitazioni ai movimenti hanno portato un aumento generalizzato del peso tra le persone in tutto il mondo.

Negli Usa, il New York Times riporta che il 76% delle persone ha preso fino a 8 chili durante il primo lockdown, il 63% di queste ha oggi come priorità la perdita di chili in eccesso. E anche in Italia secondo alcuni dati diffusi da Coldiretti a ottobre scorso il 44% è aumentato di peso a causa del Covid, tra lo smart working, le restrizioni imposte dal lockdown e la maggiore tendenza a dedicarsi alla cucina.

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La situazione sembra peggiorare per le persone obese, soprattutto per quelle collocate in smart working e in cassa integrazione, che nel 54% dei casi ha registrato un aumento medio di peso di 4 chilogrammi. Gli italiani con obesità sono circa sei milioni e quelli in sovrappeso 25 milioni e come nel resto del mondo è corsa alle app per diete e fitness. L’obesità rappresenta uno dei fattori di rischio per l’insorgenza di alcune malattie non trasmissibili (come per esempio malattie cardiovascolari, problemi respiratori, diabete) che, solo in Italia, sono responsabili del 91% dei decessi.

Inoltre, oltre al peso ci sono altre patologie che stanno aumentando. Dal mal di schiena alla depressione per esempio. Secondo una recente indagine pubblicata sull’International Journal of Environmental Research and Public Health, la prevalenza puntuale di casi di mal di schiena è passata dal 38,8% del pre quarantena al 43,8% dopo il lockdown, con una crescita totale dei casi dell’11%. Nello specifico, le persone più colpite sono state quelle di età compresa tra i 35 e i 49 anni, che avevano un indice di massa corporea uguale o superiore al 30, che erano sottoposti ad alti livelli di stress e che erano soggetti a una sedentarietà prolungata, non praticando attività fisica.

Ma la schiena non è stata l’unica parte del corpo interessata: le persone hanno riscontrato anche sempre più frequentemente problemi al collo (+17,44%), alle spalle (+25,41%), al torace (+74,44%) e alle gambe (+40,40%). E ancora, la percentuale di persone che non hanno praticato attività fisica è aumentata addirittura del 173,97% passando dal 7,3 al 20%. A riportare maggior dolore durante il periodo di quarantena sono state le donne, (2,46 su un massimo di 5 proposto dal questionario), mentre gli uomini si sono fermati a 2,39. Un pensiero condiviso anche da una ricerca della University of Nevada pubblicata su Friday Magazine, che ha citato la struttura fisica più esile rispetto a quella maschile come causa scatenante dei problemi lombari tra le donne.

Infine, da una ricerca condotta in Italia, Spagna e Regno Unito, qualche mese fa, emerge che la percentuale di popolazione la cui salute mentale è a rischio a causa di vari fattori di vulnerabilità socio-economica è del 41% in Italia, del 46% in Spagna e del 42% nel Regno Unito.

Le problematiche di salute mentale sono legate a vari indici di misurazione, tra i quali stress, ansia e depressione per l’incertezza sul futuro economico e occupazionale, per le difficili condizioni di vita, spesso confinate in spazi ristretti e condivisi con bambini dei quali occuparsi mentre si svolgono mansioni lavorative da “remoto”, cioè nell’abitazione stessa. Diamo importanza alla nostra salute, al nostro tempo e non facciamoci trascinare dalle cattive abitudini.

Cercare di fare una passeggiata all’aria aperta, possibilmente circondati dalla natura, in un parco. Anche da casa è possibile praticare ad esempio Yoga e meditazione. Calmare la mente, controllare la respirazione, andare in profondità dentro se stessi. La bellezza della meditazione ci porta a scoprire la profondità dell’essere, donandoci uno stato di benessere ed equilibrio. Tutto questo ci permette di riuscire a rimanere in uno stato di centralità nonostante i difficili momenti.

TAG: lockdown, mal di schiena, obesità, salute
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