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Elettrico uguale ecologico?

Negli ultimi anni siamo subissati da informazioni pubblicitarie che ci dipingono i meravigliosi veicoli elettrici come ecologici e rispettosi dell'ambiente, ma è proprio così?
| 22 Gennaio 2021 | ATTUALITÀ
di Architetto Fabiana Magnabosco.
Negli ultimi anni siamo subissati da informazioni pubblicitarie che ci dipingono i meravigliosi veicoli elettrici come ecologici e rispettosi dell’ambiente. Anche lo stato ci invoglia ad acquistarle offrendoci incentivi per passare alle nuove tecnologie che “inquinano di meno”. Ma è proprio così? In realtà pare non essere tutto oro quello che luccica: se da un lato i veicoli elettrici (auto, moto, bici o monopattini che siano) possono sfrecciare senza emettere alcun gas di scarico, tanto silenziosi da non  turbare il riposo degli astanti, dall’altro molte voci critiche sottolineano diverse tematiche che paiono molto poco eco friendly. Si va dalla composizione delle batterie di accumulo, che per essere realizzate necessitano di preziosi, rari minerali, che comportano per la loro estrazione danni ambientali ed anche condizioni di lavoro pre-ottocentesche; si prosegue poi con la produzione dell’energia elettrica che muove questi veicoli: che provenga da un’obsoleta centrale a idrocarburi o da fonti rinnovabili, inevitabilmente inquina, se non più nel luogo di utilizzo di questa fonte, sicuramente nel luogo di produzione o nel luogo di estrazione di quanto necessario per catturarla; infine, le batterie ad accumulo, come sappiamo dalle nostre esperienze quotidiane, purtroppo non durano in eterno: la loro efficacia si riduce con il ripetersi dei cicli di utilizzo, con il passare stesso del tempo, fino a renderle ahi noi inutilizzabili e quindi fino a dover procedere alla sostituzione.
Oltre al costo ambientale e sociale ragguardevole della produzione, bisogna quindi mettere in conto anche il costo dello smaltimento: anche in caso si proceda al recupero, vista la rarità e la preziosità dei materiali in esse contenute, tale recupero ha un costo ambientale ed umano impressionante: si devono utilizzare solventi che danneggiano la salute delle persone che si occupano del riciclo e i luoghi ove ciò avviene. Pertanto, occorre ripensare i veicoli elettrici in un’ottica più globale, mettendo sulla bilancia gli indubbi benefici ma anche i costi altrettanto indubbi.
Di fatto, ancora non esiste una soluzione a impatto zero, ma è importante essere consapevoli che anche le scelte che ci appaiono maggiormente ecologiche nascondono degli aspetti magari non percepibili a prima vista ma altrettanto inquinanti del vecchio carburante che sta andando fuori moda.
Si aggiunga inoltre la pericolosità insita nel non percepire un veicolo alle proprie spalle che può portare un pedone a mettersi involontariamente in situazioni di rischio non calcolabile.
Pare inoltre assodato che, in caso di incidente, le batterie di accumulo presenti sui veicolo elettrici possono incendiarsi ed emettere pericolosi gas tossici per l’essere umano e per l’ambiente. Inoltre, il veicolo potrebbe rimanere in tensione e ciò comporterebbe inevitabili ritardi nei soccorsi a chi eventualmente avesse necessità di essere estratto da un autoveicolo, che necessariamente dovrebbe essere controllato e messo in sicurezza in tal senso prima di procedere alle operazioni di salvataggio sprecando così prezioso tempo prima di poter portare soccorso ai feriti.
Speriamo che il futuro porti una soluzione a questi problemi e ci regali energia veramente pulita, ecologicamente ed eticamente.
TAG: #trasporti, ambiente, Ecologia, elettrico, mobilità elettrica, viabilità
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