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Maltempo: il Nord Ovest è in ginocchio, due vittime. In salvo gli escursionisti tedeschi

| 4 Ottobre 2020 | CRONACA

In poche ore è caduta la pioggia di sei mesi, talmente tanta da battere un record che resisteva addirittura dal 1958. E’ eccezionale l’ondata di maltempo che si è abbattuta sul Piemonte, e che ha investito anche Valle d’Aosta e Liguria.

Il bilancio, ancora in evoluzione, è di due morti e due dispersi: gli irrintracciabili erano molti di più prima che i vigili del fuoco sconfinassero Oltralpe per recuperare con l’elicottero gli italiani – e non solo – rimasti bloccati a Vievola, in Val Roya (Francia), a due passi dall’Italia.

E poi ponti crollati, strade cancellate e danni per decine di milioni di euro. In serata i governatori Alberto Cirio e Giovanni Toti hanno firmato la richiesta dello stato di calamità “per gli enormi danni al territorio, che i sindaci delle aree più colpite – sottolinea il presidente del Piemonte – descrivono in alcuni casi peggiori del ’94”, quando l’alluvione causò 70 vittime e 2.226 sfollati. Il premier Conte ha promesso la “massima attenzione” del governo, e il presidente Mattarella, ha assicurato “vicinanza al territorio”.

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A differenza del 1994, la violenza della natura si è abbattuta in un tempo più breve. Cuneese, Biellese e Verbano, in Piemonte, e il ponente ligure le zone più colpite, ma anche il resto della Liguria e la Valle d’Aosta non sono state da meno, tra fiumi esondati, sfollati, frane, allagamenti e colate di fango ovunque per le strade.

Valdostana è la prima vittima, Rinaldo Challancin, 53 anni, caposquadra dei vigili del fuoco volontari di Arnad: una pianta gli è crollata addosso nella notte, durante un intervento di soccorso nel paese della bassa Valle, raggiungibile soltanto dalla provinciale perché l’autostrada Torino-Aosta è interrotta a Quincinetto (Torino) per l’esondazione della Dora.

Nella notte è morto nel Vercellese anche Samuel Pregnolato, un automobilista di 36 anni di Quarona. Era in auto col fratello ventenne, che è riuscito a salvarsi: la Sesia ha inghiottito la provinciale 105 e con l’asfalto si è portata via anche la sua Opel Corsa.

Disperso per alcune ore, il suo corpo è stato ritrovato con l’auto quando ormai era troppo tardi. “Voglio ricordare le vittime del maltempo ed esprimere solidarietà ai familiari”, è l’omaggio rivolto ai due morti dal presidente Mattarella in apertura del concerto al Quirinale in ricordo di Dante, nelle stesse ore in cui i vigili del fuoco hanno recuperato 21 dei 22 dispersi tra Cuneese e Val Roya, dove l’Italia confina con la Francia.

All’appello manca un margaro, caduto con la sua auto in un torrente nel Cuneese, come riferito dal fratello, e un cacciatore della provincia di Brescia nella zona della Lomellina, ai confini con la provincia di Vercelli. Si era rifugiato in una cascina abbandonata che è stata poi allagata dal Sesia.

TAG: Inondazioni, Maltempo, Meteo, Nord
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