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Scala, La traviata di Giuseppe Verdi eseguita in forma di concerto apre il cartellone operistico d’autunno con una dedica particolare del M° Zubin Mehta

| 13 Settembre 2020 | CULTURA

Con ‘La Traviata’ di Verdi da martedì 15 settembre torna l’opera alla Scala, anche se in forma di concerto.

Direttore Zubin Mehta, debuttante con quest’opera nella sala del Piermarini, all’età di 84 anni; compagnia di canto che punta su Marina Rebeka nella parte di Violetta, Atalla Ayan in quella di Alfredo e Leo Nucci nelle vesti di papà Germont.

Un cast che, nello spettacolo storico di Liliana Cavani, la Scala avrebbe dovuto portare in tournée in Giappone e “prima ancora in India – sottolinea l’indiano Mehta, che ha recentemente sconfitto un tumore del rene – prima che il Covid sconvolgesse ogni programma”.

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Così la tournée è stata cancellata e ‘La Traviata’ ha ora il compito di riaprire gli spettacoli d’opera alla Scala, anche se in forma di concerto. Ma non quella forma solita con i cantanti che aspettano seduti il loro turno e si alzano davanti al leggio per cantare la propria aria: alla Scala hanno coperto lo spazio della tradizionale buca dell’orchestra e su quel proscenio avanzato i cantanti, anche col supporto di qualche arredo, avranno modo di accennare i più significativi movimenti scenici.

“Quelli essenziali – spiega il sovrintendente Dominique Meyer – per far comprendere meglio la vicenda allo spettatore, ma senza arrivare alle effusioni più intime fra i protagonisti: Alfredo nel terzo atto abbraccerà Violetta sul letto di morte ma senza arrivare a baciarla”.

TAG: La Traviata, Teatro alla Scala, Traviata, Zubin Mehta
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