Coronavirus, Conte: ‘Non c’è ancora una data ma già programmiamo la fase 2’

Il premier: 'Entro Pasqua una nuova manovra con misure rilevanti'

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A Palazzo Chigi l’incontro del premier Giuseppe Conte con i capigruppo di maggioranza. Presente il ministro ai Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.

Nel pomeriggio l’incontro con i rappresentanti dell’opposizione sul dl Cura Italia. “L’incontro con le opposizioni è terminato. Ci sarà un nuovo incontro. Ci siamo confrontati in maniera proficua sia sugli emendamenti al decreto marzo sia sui contenuti del decreto aprile” – ha detto il ministro – Domani ci sarà un incontro decisivo per capire come continuerà la collaborazione. Da parte del governo vi è tutta la volontà di accogliere le indicazioni delle opposizioni”.

“Non si parta dalle cifre ma dal merito, facciamo un percorso insieme e arriviamo alla cifra”, avrebbe detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri nell’incontro con i partiti di opposizione, ribadendo la volontà condivisa della maggioranza di costruire il decreto anche con i contributi degli altri.

Secondo quanto si è appreso il confronto tra i tecnici economici dei partiti di opposizione e il governo si sarebbe svolto in un ‘clima costruttivo’. Il ministro Gualtieri avrebbe insistito a passare ad una fase operativa

Rinvio scadenze fiscali, sostegno agli enti locali, all’agricoltura e al turismo, tutela del sistema sanitario, misure per la casa, estensione del bonus ai professionisti e ad altre attività economiche, reddito di emergenza.

Sono i temi condivisi dalla maggioranza nella riunione di questo pomeriggio e che, secondo fonti Pd, il governo si sarebbe impegnato ad adottare come pilastri nel decreto di aprile. Questi temi, confermano dal M5S, saranno tradotti in una decina di ordini del giorno da votare al Senato.

Rimborsi a chi gestisce asili nido e scuole materne sia pubbliche che private e restituzione delle rette già versate dalle famiglie nel periodo di sospensione del servizio scolastico per la fascia 0-6 anni. E’ uno dei temi su cui è al lavoro la maggioranza per le modifiche al decreto Cura Italia.

Si parte, secondo quanto si apprende, da una proposta del Pd che prevede di usare i fondi del bonus nido per dare un contributo per le rette non versate di 120 euro al mese per la fascia 0-3 anni e di 45 euro al mese per chi si occupa dei bimbi fino a 6 anni.

“Non siamo in grado di dire ora quando terminerà” l’emergenza. “Sarei la prima persona contenta” di poter “allentare le misure”. Lo ha detto il premier alla tv spagnola La Sexta. “Posso dire che vogliamo uscire quanto prima dalla fase di emergenza più acuta. Già ora stiamo programmando una nuova fase di gestione dell’emergenza, in cui allentare alcune misure e apprendere a convivere con il virus”. Infine “arriverà la fase dell’uscita definitiva, per ricostruire il tessuto economico e sociale e per il rilancio dell’economia”.

“E’ evidente che gli Eurobond sarebbero una risposta efficace”, ha affermato Conte. “Ho ragionato di un progetto ampio che esprima una politica fiscale in grado di rafforzare tutti gli Stati europei in modo che si possa reagire contro l’emergenza finanziaria”, ha sottolineato Conte, ricordando la sua proposta di un European Recovery and Reinvestment Plan.

Nessun allentamento della stretta anti-coronavirus, per ora non cambia nulla. Lo si farà appena sarà possibile. Intervistato da ‘Il Fatto quotidiano’, il premier Conte avverte che non c’è ancora una decisione per il dopo: si entrerà nella fase 2 solo quando gli esperti lo diranno e solo a partire da alcuni settori.

Quanto alle misure economiche, Conte torna sul decreto per assicurare liquidità alle imprese – che si spera di portare al Consiglio dei Ministri già venerdì prossimo – e poi sul varo, che si auspica prima di Pasqua, di una sorta di manovra di nuove misure rilevanti.