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Gli A-ha: la storia degli anni 80

| 30 Marzo 2020 | MUSICA

Attivo dal 1982 sono saliti alla ribalta con il brano “Take on me” pubblicato nel 1985.

Tra le grandi band che hanno rappresentato la storia degli anni 80 ci sono loro: gli A-ha, un gruppo norvegese che nel corso degli anni è arrivato a vendere oltre 100 milioni di dischi. La loro storia è molto particolare: durante gli anni di inattività insieme, i componenti del gruppo si sono dedicati ai rispettivi progetti (musicali e non). Morten Harket (14 settembre 1959) svolge con successo la sua carriera da solista (con 6 album all’attivo) ed è ampiamente coinvolto in azioni umanitarie e iniziative di salvaguardia ambientale. Magne Furuholmen (01 novembre 1962) ha composto musiche per film, realizzato materiale con il gruppo Timbersound e il collettivo Apparatijk, ma soprattutto si è dedicato alla pittura e scultura (nel 2016 consegna le sculture per il nuovo Parco di Oslo, il Vigeland 2). Paal Waaktaar-Savoy (06 settembre 1961) ha creato una band con la moglie Lauren e l’amico Frode Unneland, i Savoy. Con i Savoy ha pubblicato 6 album, 2 singoli (“Weathervane” e “Manmade lake”) e

l’album “World of trouble” con Zoe Gnecco ed è cantautore per terzi. In uscita nel 2018 un settimo album con i Savoy.

Paal Waaktaar e Magne Furuholmen sono amici di infanzia e già nel 1980 pubblicano un album autoprodotto “Fakkeltog” insieme a Øystein Jevanord e Viggo Bondi, con il nome di “Bridges”. Nello stesso periodo, Morten Harket è il leader e cantante dei Soldier Blue. Durante un festival locale, Morten ha modo di ascoltare dal vivo i Bridges e ne rimane colpito.

Nel 1982, i Bridges si sciolgono per divergenze: Paal e Magne hanno aspirazioni internazionali e vogliono fare della musica il loro mestiere, mentre Øystein e Viggo considerano la musica un diversivo per passare il tempo. Paal e Magne decidono di partire per Londra, ma hanno bisogno di un cantante e contattano Morten che già era noto nell’ambiente musicale. Quest’ultimo, però, è impegnato con il proprio gruppo e rifiuta l’offerta. La prima esperienza londinese è devastante. Rientrano in Norvegia e cercano nuovamente di convincere Morten il quale – libero da altri impegni – accetta di unirsi ai due musicisti. Insieme partono nuovamente per Londra con pochi soldi in tasca, ma la ferma convinzione di avere un grande potenziale. A Londra incontrano John Ratcliff – un manager e talent scout – che, in qualche modo, riesce a farli entrare negli studio di registrazione per incidere, provare e farsi notare da qualche discografico. Dopo numerosi fallimenti, nel 1984 decidono di pubblicare “Take on me” in una prima versione che non riscuote successo. Si accorge di loro Alan Turney, produttore delle star della Warner Bros., una delle maggiori major discografiche. Convince i ragazzi a fare un nuovo arrangiamento e lo propone alla Warner USA, accompagnandolo con un video. Il brano piace e funziona, ma il video non è convincente. La casa discografica decide di scommettere su questi giovani norvegesi di bell’aspetto e dal potenziale musicale elevato, affiancano loro Steve Barron per la realizzazione del video animato (tra i più costosi della storia) e il gioco è fatto. Nel giro di poco, nel 1985, Take on me è primo in classifica, mentre il video fa anche la fortuna della nascente MTV.

A-ha è ora una band famosa con il loro primo album, Hunting High and Low. È l’inizio di un’inarrestabile ascesa.

Gli A-ha detengono, anche, una serie di record iscritti nel Guinness dei primati:

  • 1991: concerto con il maggior numero di pubblico pagante, 198.000 persone a Rio de Janeiro (record imbattuto fino al 1° luglio 2017 battuto  dal concerto di Vasco Rossi al Modena Park con 220.000 spettatori paganti);
  • 2000: la nota più lunga tenuta dal cantante Morten Harket nell’esecuzione del brano “Summer moved on”, 20:02 secondi (record battuto dallo stesso Harket in un concerto dal vivo, 21:5 secondi. Imbattuto);
  • 1985: la nota più alta mai raggiunta in un brano di musica pop contemporanea con il brano “Take on me” (imbattuto).

Nel 2012, sono insigniti della carica di Cavalieri con il conferimento della Croce di Sant’Olav, la più alta onorificenza della Corona norvegese.

TAG: A-ha, anni 80, musica
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