Brignone, Moioli, Wierer: e la neve si tinge di azzurro

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Quella 2019/2020 sarà una stagione che passerà agli annali della storia dello sport italiano. E il merito è tutto di tre donne che hanno portato il tricolore in vetta alla Coppa del Mondo delle rispettive discipline, ovvero sci alpino, snowboard cross e biathlon. I loro nomi? Federica Brignone, Michela Moioli e Dorothea Wierer. Questi i passi che le hanno portate a scrivere le pagine di un triplete da leggenda.

Nello sci alpino italiano nessuna donna aveva mai vinto la Coppa del Mondo generale. C’erano andate molto vicine Deborah Compagnoni nel 1997 e 1998 e Isolde Kostner nel 2996 e nel 2000, entrambe quarte, e hanno realizzato l’impresa tra gli uomini tre leggende come Piero Gros, Gustav Thoeni e Alberto Tomba.

Quest’anno Federica Brignone ha cambiato il corso della storia. Partita tra gli outsider di esperti di settore come Oddschecker, la 29enne nata a Milano ma “di stanza” al Sestriere, si è invece costruita la vittoria passo dopo passo e gara dopo gara. Un rendimento costante fin dalle prime uscite di ottobre e proseguito nei mesi invernali quando Federica si è riscoperta da semplice specialista del gigante a vera e propria polivalente, mettendo insieme piazzamenti in ogni disciplina, discesa libera compresa. Basti pensare che il suo bottino finale parla di cinque vittorie, undici podi e la bellezza di 1378 punti conquistati e delle coppette di Gigante e Combinata messe in bacheca. Una vera e propria impresa che assume un valore ancora maggiore se pensiamo che l’azzurra si è messa dietro due grandissime sciatrici come Mikaela Shiffrin (vincitrice della Coppa del Mondo nel 2017, 2018 e 2019) e Petra Vlhova (campionessa mondiale di gigante in carica) e la compagna Marta Bassino, quinta nella generale e atleta più giovane tra le prime classificate.

“Un sogno che vedevo irraggiungibile perché pensavo di poter vincere una Coppa del Mondo di Gigante – ha dichiarato Brignone in una delle numerose interviste post trionfo – ma la Coppa del Mondo generale sembrava infattibile”. Ma a 29 anni e con una maturità sportiva finalmente raggiunta il futuro è ancora tutto da scrivere e quello di quest’anno potrebbe essere soltanto il primo di una lunga serie di successi.

Vincere una volta può essere tutto sommato facile. Ripetersi è difficilissimo. Una regola che però non vale per Michela Moioli, 25enne nata ad Alzano Lombardo e da anni dominatrice nella disciplina dello snowboard cross. Quest’anno l’azzurra ha conquistato la sua terza Coppa del Mondo dopo quelle vinte nel 2016 e nel 2018, anno in cui si mise al collo anche la medaglia d’oro dei Giochi Olimpici invernali di Pyeongchang. Una stagione da vera dominatrice quella della Moioli, capace di andare sempre a podio in tutte le sei gare disputate e di vincerne tre, compresa l’ultima di Veysonnaz, in Svizzera. Un ruolino di marcia impressionante: la seconda nella classifica generale, l’australiana Belle Brockhoff è arrivata a 1.300 punti di distanza.

Terza coppa di cristallo conquistata che va ad arricchire una bacheca già oggi da leggenda che comprende, oltre all’oro a cinque cerchi, anche 32 podi in coppa del mondo (15 vittorie, 9 secondi posti e 8 terzi posti) e 4 medaglie mondiali (1 argento e tre bronzi). Una bacheca a cui manca soltanto il titolo individuale nella rassegna iridata. Ma l’appuntamento con Zhangijakou 2021 è dietro l’angolo e Michela promette di colmare la lacuna molto presto.

A completare la splendida tripletta tricolore ci ha pensato, appena un giorno dopo la Moioli, Dorothea Wierer. Un successo conquistato centimetro dopo centimetro, quello della bolzanina nel biathlon, che ha dovuto faticare fino all’ultimo metro dell’undicesima prova stagionale di Kontiolathi per avere la matematica certezza di aver conquistato la Coppa del Mondo. Un gara thrilling in cui la norvegese Tiril Eckoff, principale avversaria dell’azzurra, è crollata proprio sul più bello commettendo tre imperdonabili errori all’ultimo poligono di tiro quando era ampiamente in vantaggio. Buon per Dorothea che ha mantenuto una calma da campionessa consumata e con la sua undicesima posizione sul traguardo e i sette punti di vantaggio rimasti, si è portata a casa la seconda vittoria consecutiva nella Coppa generale.

Un successo che rende il 2020 un anno indimenticabile, se pensiamo che pochi mesi fa la trentina stava festeggiando le due medaglie d’oro e l’argento conquistato nei mondiali casalinghi di Anterselva. La Wierer scrive così un’altra pagina di storia nello sport azzurro e internazionale: nessun atleta italiano era mai riuscito a vincere due coppe consecutive negli sport invernali. L’ultima a riuscirci nel biathlon era stata la leggendaria svedese Forsberg all’inizio degli anni 2000.

“Abbiamo vissuto un’annata impegnativa ed emozionante fino alla fine – ha commentato una Dorothea visibilmente emozionata dopo l’ultima gara – non avrei mai pensato di confermarmi a questo alto livello, soprattutto nei Mondiali di casa, dove l’aspettativa era veramente tanta. Mi godo questo momento, in questa stagione mi sono convinta di credere maggiormente in me stessa”.