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Spazio Interviste: Alessia Mucci si racconta

| 20 Marzo 2020 | ATTUALITÀ

Conosciuta su Instagram come Alex Mucci, oggi scopriamo la sua vita e altre curiosità.

Nel grande social network Instagram sono tante le persone che si possono incontrare. Tra queste c’è lei: Alex Mucci, una ragazza simpaticissima seguita da molti utenti. La giovane ragazza ha accettato la nostra intervista ed oggi scopriremo la sua vita e tante curiosità.

Chi è Alex Mucci? Raccontaci un po’ di te

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La domanda più corretta forse sarebbe “chi non è Alex Mucci?”. Sono stata e sono tutt’ora talmente tante cose che io stessa faccio fatica a darmi una collocazione o pormi un’etichetta in fronte. Sono nata a Pescara (1988) dove sono vissuta e cresciuta fino ai miei 19 anni. Mi sono poi spostata a Torino, dove ho frequentato la facoltà di Ingegneria Aerospaziale presso il Politecnico. Dopo la mia laurea sono partita, trasferendomi in Australia (Sydney). Ho lavorato in vita come Bartender e -saltuariamente- come pasticcera, professioni con cui mi sono mantenuta studi e vita all’estero. Al mio rientro in patria, nel 2016, dopo una grande delusione d’amore… beh, la rinascita. Posso dire che la mia popolarità social mi sia “caduta addosso” per caso, e cresciuta in modo esponenziale in pochi anni…e da allora lavoro prettamente come influencer, alt model e cantante.

Molto seguita sui social, come hai raggiunto questo pubblico così vasto?

Come ho anticipato, è successo tutto per caso. Relazioni molto oppressive ed il dover seguire degli schemi comportamentali impostomi per anni, sono risultate in una sorta di ribellione personale che ha trovato un facile sfogo su di un social che in quegli anni (2015-16) viveva il suo boom. Sono sempre stata uno spirito artistico, a cui piace differenziarsi ed -a tratti- andare contro corrente. Pittrice ed incline a tutto ciò che sia creativo fin da bambina, mi sono sentita soffocare per anni da dinamiche e schemi che non mi appartenevano. Così un giorno ho iniziato a postare foto su Instagram, più o meno sensuali. E da lì a poco sono andata virale, guadagnando più di 800k followers in pochi mesi. Molti mi chiedono come ho fatto, io rispondo sempre: contenuti e personalità.

Qua l’è il tuo rapporto con i follower?

Odio ed amore, ma prettamente amore. Del resto non puoi odiare se prima non ami. Devo tutto a chi mi sostiene, tutto ciò che sono oggi ed i progetti che posso realizzare. Sono molto empatica, e mi sento vicina a tutte le persone che ogni giorno mi scrivono per sostenermi e regalarmi belle parole. Ad ancora più vicina agli haters: li adoro! Ritengo che l’ “odio” è l’invidia siano la forma più alta chiara di ammirazione. Quel tipo di atteggiamento non è altro sintomo della sofferenza di chi vorrebbe poter esser “libero” come me, ma non riesce per vergogna e paura del giudizio della massa. Mi fanno una certa tenerezza gli haters, tutto sommato! Inoltre sono necessari: in una società come la nostra, sfortunatamente, è proprio l’hating a creare più hype! E poi sono cresciuta con le parole di nonna in mente: tanti nemici, tanto onore.

Andando su YouTube è possibile visualizzare una tua canzone dal titolo “ F.P.F “ . Qua l’è il suo significato , e raccontaci della tua carriera musicale.

“FPF” racconta la mia grande delusione di amore. Il sentimento di vuoto, di dolore e di mancanza che per anni dopo la fine della storia mi hanno attanagliata. Tutt’oggi ricerco ancora quella persona nelle mie storie, consapevole che non ci sarà più e che comunque non sia ciò che merito, ne tantomeno giusto verso i miei partners. Ma tutti abbiamo un amore che non finirà mai… La musica. Ecco, la musica è uno dei grandi amori della mia vita, sin da quando ero piccola ed ascoltavo Battisti in musiccassette dentro la vecchia Polo di papà. Ogni secondo della mia vita è scandito dalla musica. Ho sempre avuto il desiderio di fare musica, o comunque lavorarci. Ma tra studi e lavoro non ho avuto occasione fino allo scorso anno, quando ho incontrato i miei attuali managers (Jake la Furia e Big Fish), sicuramente aiutata mia dalla grande popolarità social. Jake mi seguiva da tempo, e quando è venuto a conoscenza del mio progetto, mi ha proposto di collaborare. Puoi immaginare l’emozione di poter lavorare con qualcuno la cui musica mi ha cresciuta (Club Dogo)…

In questo momento quale cantante ti ispira di più ? Perché ?

Musicalmente sono molto eclettica ed ascolto davvero di tutto, senza pormi limiti. Vado anche molto a periodi… la musica è diretta espressione dei nostri stati d’animo, a mio parere. Quindi se vuoi sapere come sto, piombami in casa nel pomeriggio ed ascolta che musica sta andando. Sicuramente continuo ad ascoltare Battisti ed i Queen, Bon Jovi e Nirvana, colonne sonore della mia infanzia. Poi mi sono spostata sul punk rock, durante la mia adolescenza travagliata (Blink182 e Linkin Park) mentre le mie compagne ascoltavano Britney e l’Aguilera. Il rap italiano, Club Dogo ed Articolo 31, hanno avuto la loro enorme fetta nei miei anni da teen. Ed Eminem, non posso non nominarlo. Bene o male ascolto ancora tutto, dal punk rock al rap al commerciale, latino e classico. La musica è una delle forme d’arte più alta per me, per le connessioni empatiche che crea. Attualmente, nella mia rotazione più frequente ho Billie Eilish, MGK al alcuni rapper italiani (che sono diventati anche miei amici nella vita reale).

Potremmo aspettarci altre canzoni da te ?

Dovete. Sono già pronte. Una uscita imminente, purtroppo leggermente posticipata a causa della situazione difficile creata dal Covid-19 nel nostro paese… ma tanto altro bolle in pentola. Anche un feat molto interessante…

Visualizzando il tuo profilo emerge un altra passione: la cura e l’attenzione per il proprio corpo. Ce ne vuoi parlare?

Il corpo non è altro che il manifestarsi concreto di ciò che siamo dentro. Quindi come potrei non curarlo? Mens sana in corpore sano no? Ho avuto sempre un rapporto travagliato con esso, proprio perché ho avuto un sacco di problemi di instabilità mentali e l’accettazione di me stessa negli anni. Sono passata anche attraverso gravi disturbi alimentari… ma ciò che non ci uccide ti fortifica. È soprattutto grazie ai momenti difficili che cresciamo e creiamo la scala dei nostri valori. Certamente ho grande cura del mio corpo, della mia forma fisica e del mio aspetto. E contrariamente a ciò che credono in massa quando dicono “facile esser belli con la chirurgia”, c’è una vita di sacrifici e rinunce dietro, alimentazione sana e tanta attività sportiva. Non so come la gente possa credere che tutto sia sempre regalato, pur considerando che vengo da una famiglia molto umile e nessuna mamma e papà mi avrebbero mai finanziato “inutili” interventi estetici. Inoltre io lavoro con il mio corpo, con la mia immagine, come qualsiasi artista o modella/o. Per me è anche lavoro.

“La sensualità non è sinonimo di fisicità. La sensualità è un modo d’essere come la simpatia.” Sei d accordo con questa affermazione? Perché?

La sensualità nasce da dentro. Non serve neanche un corpo perfetto ed allenato per esser sensuali. È espressione del nostro amore verso noi stessi, delle nostre sicurezze e della nostra armonia interiore. Quando scatto una foto sexy, in cui appaio seminuda, molti la vedono come “eccessiva”, troppo erotica e provocante. E giudicano. Senza comprendere che tutto nasce dall’intento: con quello scatto io non ho intento di sedurre nessuno, né di provocare e tanto meno di mettermi in mostra… ma solo e soltanto di piacere a me stessa, ed esprimere ciò che sono. Mi piace piacere, ovvio, ma a chi non piace? Ma non cerco l’accettazione degli altri. Lo vedo come il corpo nudo di un bimbo, che sta nudo perché gli piace star nudo. Se tutti vivessero con questa libertà e privi di pregiudizi, il mondo sarebbe un posto molto migliore.

Ti piacciono i tatuaggi. Quanti ne hai e quali significati esprimono ?

Domanda retorica? Ahhahahahha certo. Li amo e non potrei più vivere senza i miei tatuaggi. Ogni tanto mi immagino nuda e “pulita”: non credo potrei riconoscermi. Non è una moda, ma una passione: molti si tatuano perché ora “va così”. Ma io ho iniziato a 15 anni, con le grida di mamma contrariata alle spalle e le botte ad ogni tattoo nuovo tenuto nascosto. È espressione di me, come la musica e la pittura. E raccontano la mia storia: quasi tutti sono legati ad un momento o una persona particolari della mia vita. Per questo sono legata a ciascuno di essi. E dato che la mia vita è stata davvero ricca di emozioni e persone finito ad oggi, ne sono tanti che ho perso il conto. E di certo non sono finiti, come non è finita la mia vita.

Se una ragazza vuole intraprendere una carriera sui social simile alla tua, quale consiglio gli daresti ?

Non sai quante volte al giorno mi senta porre la stessa domanda da tante ragazze. Come faccio a diventare come te? Come faccio a crescere sui social? Come faccio a fare ciò che fai tu?… come ho detto prima, la mia risposta è sempre una: personalità. E dalla personalità nascono per forza i contenuti. Nessuno può esser come me, ed io non posso esser come qualcun’altro. Siamo unici, e questa è la nostra vera ricchezza. Troppe persone concentrano i loro sforzi a voler IMITARE altre persone, invece che a valorizzare la propria unicità: è questo il vero errore. E con ciò non voglio dire che non si possa esser inspirati dai propri idoli: io stessa ne ho. Ma è l’intento che deve ispirare, il percorso, la storia, la forza di volontà nel combattere per i propri obiettivi. Non un modo di portare i capelli, i vestiti o di parlare. Chi ha il coraggio di esser se stesso vince, e sicuramente fa la differenza. Sempre. E credimi, ci vuole tanto coraggio al giorno d’oggi.

Una frase o una citazione che ti appartiene?

“Uno scultore trarrà più facilmente una bella statua d’un marmo rozzo, che d’uno male abbozzato da altrui”- Niccolò Machiavelli. Credo che il senso sia chiaro, alla luce di quanto ho detto sopra.

Progetti per il futuro?

Nel mio futuro vedo la Musica. Ci credo tanto, tantissimo. Perché so che ho da dare ed esprimere tanto. Purtroppo in Italia il “riposizionamento” è molto più difficile del posizionamento stesso sul mercato. Non sarà semplice passare dall’esser una alt model ed instagrammer (quella che “caccia il culo su Insta”, come molti additano le ragazze come me) all’essere viste come un’artista musicale. È difficile cambiare l’immaginario collettivo, quando si è stampato dentro una determinata immagine di te. Ma io sono una artista, da sempre, ed i numeri che ho, il mio percorso, ne sono la chiara dimostrazione. Ho fatto tutto da sola, combattendo per i miei obiettivi e per ciò in cui credo, senza che nessuno – e sottolineo nessuno – mi abbia mai regalato nulla, e senza usare mezzucci o scappatoie per ottenere ciò che ho. Riuscirò ancora. Mi piacciono le sfide difficili, mi stimolano. Andrà bene. E quando avrò la stabilità e la sicurezza giuste, un figlio. Non credo che tutto questo potrebbe mai assumere un giusto senso senza un figlio.

Ringraziamo Alessia Mucci per averci dato questa opportunità nell’ averla intervistata e gli auguriamo una buona fortuna nei suoi prossimi progetti. 

TAG: Alessia Mucci, Alex Mucci, instagram, Spazio Interviste
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