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70° Festival di Sanremo 2020, Amadeus trasforma l’Ariston

| 6 Febbraio 2020 | MUSICA
amadeus-fiorello

Alla seconda serata, il Festival di Sanremo riesce a contenere l’atmosfera musicale senza essere mai banale anzi, a far da spalla al geniale Amadeus ci pensa l’amico Fiorello che conferma la sua verve coinvolgendo tutto il pubblico dell’Ariston.

A proposito del Teatro Ariston, per eccellenza il tempio della musica italiana, non si è mai visto così partecipativo. Amadeus è il valore aggiunto di questo festival rendendolo divertente e coinvolgente portando sul palco bravissimi giovani cantanti e selezionati big. Non ha sbagliato nulla.

Le performance di Fiorello che gli porge la spalla artistica, l’intuizione di riportare sul palco Massimo Ranieri che ha duettato con il magnifico Tiziano Ferro e la leggerezza delle sue bellissime: Sabrina Salerno, Laura Chimenti, Emma D’Aquino. Amadeus ha dato davvero una ventata di freschezza al festival che per decenni si presentava al pubblico in maniera statica e, per certi versi, noioso.

L’apice arriva quando sul palco dell’Ariston si esibiscono i Ricchi e Poveri, che dopo ben 40 anni ritornano tutti e quattro insieme. Le loro canzoni hanno portato una vitalità che ha tirato giù tutto il teatro nell’entusiasmo generale. Un tripudio. Poi mostri sacri come: Zucchero, Gigi D’Alessio, Massimo Ranieri e Tiziano Ferro.

Ricchi e Poveri Fiorello Che sara

Dunque, a conti fatti dopo due serate, la scelta di nominare Amadeus direttore artistico è stata la scelta giusta. Questo festival difficilmente verrà dimenticato in fretta, anche perché l’intento di svecchiare, modernizzare restando ancorato allo spirito della manifestazione canora, è stata una mossa azzeccata in pieno. Bravo Amadeus.

TAG: 70° Festival di Sanremo, Amadeus, Fiorello, Sanremo 2020
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