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La grandiosa stagione del cinema espressionista

| 7 Gennaio 2020 | CINEMA

Chiaramente influenzato dall’opera dei pittori, il cinema espressionista tedesco, negli anni Venti, visse una straordinaria stagione ricca di capolavori che sono rimasti nella storia della settima arte e che hanno influenzato molta produzione cinematografica del resto del secolo.

Il Gabinetto del dottor Caligari è il film espressionista per eccellenza, la modalità di recitazione antinaturalistica venne adottata dagli attori del film diretto da Robert Wiene nel 1919.

Le splendide scenografie sghembe e  furono disegnate da Walter Rohring, Walter Reimann e Hermann Warm, artisti appartenenti al gruppo d’avanguardia Der Sturm. La pellicola narra la storia del Dottor Caligari, che manipola un sonnambulo per compiere i suoi loschi delitti.

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Lo storico e Sociologo Siegfried Kracauer, per identificare e delimitare cronologicamente questo particolare e fervido periodo del cinema tedesco, utilizzò la brillante definizione “da Caligari a Hitler”: la filmografia espressionista nacque con l’invenzione di un mostro, scaturito dalla fantasia degli sceneggiatori Carl Mayer e Hans Janowitz, ed ebbe fine con l’avvento di un altro mostro, ben più reale e pericoloso.

Negli stessi anni approdano al cinema personaggi fantastici quali, per esempio, automi, vampiri e il mitico Golem, che esplorano il lato oscuro dell’animo umano ed esprimono una profonda angoscia esistenziale. Scenografie di gusto espressionista, evidente nell’architettura e nella scala a forma di padiglione auricolare, si incontrano nei film Il Golem (1920) di Paul Wegener e Carl Boese.

Atmosfere e tematiche riconducibili alla cultura espressionista si incontrano anche in alcune delle principali pellicole dei più grandi registi tedeschi di questo anni, quali Friedrich Wilhelm Murnau (Nosferato il Vampiro – 1922, e Faust – 1926).

Carl Theodor Dreyer (Il Vampiro, 1932, in cui l’evoluzione della vicenda narrativa segue la logica onirica) e Fritz Lang (Il Dottor Mabuse – 1922, il cui protagonista è un genio del male dai mille volti, M il mostro di Dussendorf – 1931, e sopratutto il famosissimo Metropolis – 1926)

TAG: Cinema Espressionista, Gabinetto Dottor Caligari
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