Mafia Veneto. Danilo Giuffrida “il compare” di Pierpaolo Vasquez

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Abbiamo svelato il primo tassello e tante inquietudini, nell’articolo precedente, del sistema criminale in atto nel veronese.

Definiamo la figura di Pierpaolo Vasquez appartenente all’ex clan Bottaro – Attanasio, soprannominato il “Re dei Videopoker”, perché nei bar e nelle sale scommesse della provincia di Siracusa si presentava col nome di appartenenza al “clan Attanasio” e in forma estorsiva intimidiva i gestori costringendoli a piazzare le sue “macchinette giochi”.

A Verona e nell’interland Pierpaolo Vasquez, che ha rubato il mestiere allo zio – anzi doppio mestiere: gestore di videogiochi e usuraio – ha creato un impero grazie ai soldi che aveva trafugato e trasportato attraverso i suoi familiari in località protetta “senza che nessuno verificasse cosa stessero trasportando, nonchè il primo criminale che all’atto dell’arresto delle forze dell’ordine si dichiara pentito dentro una gazzella della finanza…roba da non crederci!

Ancora in manette e con le forze dell’ordine che stavano eseguendo il mandato della Procura, salito in auto afferma “voglio diventare collaboratore di giustizia”; qui lo definiscono da allora un “ruba galline” termine coniato per chi non ha il coraggio di arrivare almeno a scontare un po’ della pena in carcere.

Un gran colpo per lo Stato avere una persona come Vasquez che si pente subito, magari fossero tutti come lui… Peccato perché poi ha iniziato quasi subito dall’inizio la sua attività criminosa arrivato nella località protetta.

Ma c’è di più su Vasquez e la sua vita da collaboratore nell’interland veronese!

Due mesi dopo il suo arrivo nella località protetta in arresto ai domiciliari, fu arrestato da una pattuglia dei Carabinieri mentre si trovava in compagnia di un altro pregiudicato e “collaboratore di giustizia” Danilo Giuffrida, ma stranamente il programma non gli venne revocato e così arrivò alla capitalizzazione prevista per i “collaboratori di giustizia”.(prendete visione dell’informativa carabinieri del 2009)

Nonostante Giuffrida venne rilasciato durante la nottata e il Vasquez finì in carcere per una settimana, ancora una volta il “Re dei videopoker” e il compare “Danilo Giuffrida” la fecero franca!

Ci rendiamo conto delle gravità commesse da Pierpaolo Vasquez e Danilo Giuffrida a discapito dei tanti collaboratori di giustizia che per molto meno vengono fatti uscire dal programma di protezione senza essere capitalizzati?

Ritornando al discorso principale, Vasquez apre una agenzia scommesse intorno al 2010 sempre a Verona e continua a frequentare Danilo Giuffrida; bisogna chiarire che i due sono cugini.

Anche qui la spettacolarità della vicenda….

Danilo Giuffrida, noto negli ambiente siracusani, durante la sua collaborazione decennale testimonierà in sole due udienze nelle quali accuserà l’amico e socio della attività commerciale denominata Motor Trend.

Durante le udienze Giuffrida dichiarerà falsamente che Lombardo Salvatore, soprannominato “piddusinu” e conosciuto anche per la spietatezza, avesse utilizzato metodiche da usuraio nei suoi confronti, quando invece contrariamente Giuffrida gli aveva non solo rubato i soldi della società che avevano in comune ma, avendo paura dell’azione compiuta e della spietatezza del Lombardo, lo accusa pure.

Qui, però, viene il bello.

La procura di Catania assolverà Lombardo Salvatore del reato di usura e lo accuserà di estorsione – reato più grave – condannandolo a 15 anni di carcere.

Ecco allora che anche Lombardo è costretto a collaborare ma per altri reati veri e non finti come quelli che Giuffrida gli rifila.

Insomma Danilo Giuffrida, che oggi continua a svolgere l’attività di usuraio in Veneto, si costituisce da libero alle forze dell’ordine e si dichiara pentito solo per accusare il socio e togliersi la taglia di morte da dosso, e come il Vasquez trasferisce una ingente somma di denaro nel vicentino.

Alcune ricerche in procura e chiedendo informazioni ad alcune persone di Siracusa, ci riferiscono che anche il padre di Danilo era collaboratore di giustizia ma che nessuno sembra aver percepito la capitalizzazione, per tale motivo chiederemo conferma alla DNA.

Il nostro compito è fare informazione in modo chiaro e denunciare anche le irregolarità del programma. Che dire? Il lupo perde il pelo ma non il vizio!