La Borsa di Milano festeggia il nuovo Governo

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Traders work on the floor at the closing bell of the Dow Industrial Average at the New York Stock Exchange on September 12, 2018 in New York. - Wall Street stocks finished little changed on Wednesday following a volatile session amid lingering trade war anxiety, while Apple shares fell following its latest product launches. The Dow Jones Industrial Average inched up 0.1 percent to 25,998.92. The broad-based S&P 500 added a hair at 2,888.92, while the tech-rich Nasdaq Composite Index slipped 0.2 percent to 7,954.23. (Photo by Bryan R. Smith / AFP)

La Borsa di Milano festeggia la formazione del nuovo governo con un rialzo dell’1,58% e indossa la maglia rosa in Europa. Sin dai primi scambi, con il Ftse Mib oltre l’1%, si è intuito che a Piazza Affari c’era un clima di ottimismo. Buone notizie anche sul fronte dello spread tra Btp e Bund che in mattinata tocca il minimo di seduta (146 punti) per poi chiudere in netto calo a 148 punti, il rendimento del decennale italiano aggiorna il minimo storico allo 0,80%.

In forte rialzo le banche con Mps (+3,4%), Banco Bpm (+2,9%), Unicredit (+2,1%), Ubi (+1,6%) e Intesa (+1,3%). Il nuovo governo è salutato positivamente anche dalle concessionarie autostradali con Atlantia (+5,9%) che torna ai livelli antecedenti a quelli del crollo del ponte Morandi. Bene anche Sias (+2%) e Astm (+0,8%).
In rialzo Mediaset (+1,3%), nel giorno dell’assemblea che ha dato il via libera alla fusione con Mediaset Espana (+1,8%) e alla nascita della Holding Mfe. Balzo in avanti anche per Pirelli (+6,4%).

Utile Exor a 2,4 mld con Magneti Marelli

Exor ha chiuso il primo semestre del 2019 con utili consolidati per 2.427 milioni di euro, più che triplicati rispetto ai 741 milioni dello stesso periodo del 2018. Il balzo dei profitti, spiega la holding della famiglia Agnelli, è riconducibile ai miglioramenti della performance delle controllate e include la quota di spettanza di Exor della plusvalenza generata dalla cessione di Magneti Marelli, pari a 1.092 milioni di euro.

Al 30 giugno scorso il net asset value di Exor (cioè il valore delle partecipazioni al netto del debito) è salito a 23.882 milioni di dollari (circa 21 miliardi di euro) rispetto ai 19.740 milioni di fine 2018, beneficiando soprattutto della corsa di Ferrari. Le azioni della Rossa di Maranello sono cresciuti del 63,3% facendo lievitare di 2,79 miliardi di dollari il valore della partecipazione. In crescita del 34,3% i titoli della Juventus, del 14,1% quelli di Cnh, del 9,6% quelli degli altri investimenti mentre ha registrato una flessione del 4,5% Fca.