Open Arms, il TAR del Lazio legittima l’ingresso

Salvini sempre più isolato nella sua politica di odio e paura

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Open Arms, con 147 immigrati a bordo, ottiene dal Tar del Lazio la sospensione del divieto di entrare in acque italiane e il permesso quindi di entrare nelle nostre acque in quanto è il porto sicuro più vicino, come sostenuto dalla legge.

Il Ministro Trenta, in seguito anche alla richiesta del Presidente Conte, invia due navi per facilitare e accelerare il trasporto e lo sbarco dei minori e le loro famiglie, circa 32 persone.

Il Ministro Salvini, che è ancora impegnato in una campagna elettorale infinita, continua a strumentalizzare l’immigrazione per ingannare e deviare l’attenzione degli italiani. Il popolo italiano ascolta promesse su promesse mai mantenute e reiterate nel tempo, mentre assiste allo spettacolo del Ministro Salvini che lascia un paese in stasi pur di non fare il suo dovere, pensando esclusivamente all’eventuale mantenimento della poltrona. Poltrona del Senato della Repubblica che comunque lo ha visto assente per il 96,8% delle sedute nel corso di questa legislatura.

Salvini nei suoi vari comizi si indigna dinanzi al giudice italiano che ha concesso l’ingresso in acque italiane e propone un ricorso d’urgenza per impedire l’attracco e lo sbarco; ciò che continua ad ignorare è che ciò che la legge impone è lo sbarco nel porto sicuro più vicino.

La Spagna si è resa disponibile alla redistribuzione degli immigrati a bordo della nave spagnola Open Arms, subito dopo lo sbarco e secondo gli accordi presi all’incontro di Parigi, ci sono altri Paesi Europei favorevoli all’accoglienza.

Il Ministro Salvini è pronto a far ricorso con carattere d’urgenza ed è pronto a firmare un nuovo divieto, ma il Ministro Trenta dice “non firmo in nome dell’umanità” e prosegue dicendo “Non si può infatti ritenere che siano rinvenibili nuove cogenti motivazioni di carattere generale ovvero di ordine e sicurezza pubblica tali da superare gli elementi di diritto e di fatto nonché le ragioni di necessità e urgenza posti alla base della misura cautelare disposta dall’autorità giudiziaria che anzi si sono verosimilmente aggravati. La mancata adesione alla decisione del giudice amministrativo … potrebbe finanche configurare la violazione di norme penali … Ho preso questa decisione motivata da solide ragioni legali ascoltando la mia coscienza. Non dobbiamo mai dimenticare che dietro le polemiche di questi giorni ci sono bambini e ragazzi che hanno sofferto violenze e abusi di ogni tipo. La politica non può mai perdere l’umanità“. Anche il ministro Toninelli non firma e l’ONG sottolinea che sono entrati legittimamente, ma “non abbiamo ancora il permesso allo sbarco”.

Inoltre, in difesa della legge, costituzionale e internazionale, interviene anche la Procura di Agrigento inviando un fascicolo a Roma con l’accusa di abuso d’ufficio con Open Arms come parte lesa in seguito alla decisione del Tar del Lazio che prevedeva l’ingresso e il soccorso in tempi brevi dei 147 profughi a bordo.

Matteo Salvini twitta “Sul divieto di sbarco alla #OpenArms siamo soli contro tutti. Contro ONG, tribunali, Europa e ministri impauriti. E col Pd al governo, immigrazione di massa e Ius Soli tornerebbero realtà”.

Come è palese l’unico interesse del Ministro Salvini è continuare a fomentare paure, infangare a prescindere gli oppositori e non si pone due domande sul perché tutta l’Italia, l’Europa e i suoi stessi colleghi siano contrari alle sue personali scelte; francamente sembra che abbiano più coraggio i Ministri che si oppongono legittimamente a questo ennesimo provvedimento farlocco, che lui che prosegue una battaglia contro dei mulini che nemmeno Don Chisciotte avrebbe affrontato.