Questo è il momento; l’alternativa agli yankee arriva dalla terronia

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La tragedia omerica che il Paese costretta a subire è ormai di dominio pubblico tant’è che il ‘the day after’ delle dichiarazioni scellerate di un vicepremier succube del suo stesso egocentrismo padano, ha dato una scossa di non poco conto alle sorti che potrebbero investire il Paese. Grazie Salvini.

Sembra di ripercorrere un’era assai lontana dove i pionieri conquistavano le terre impadronendosi persino delle culture dei suoi territori. Forse è questo l’intento della Lega? Impadronirsi di un paese intero e ghettizzare l’ormai terra di nessuno costretta a rincorrere le fandonie promesse durante le campagne elettorali? Beh, come si dice: non tutti i mali vengono per nuocere. Anzi, questo più che mai è il momento giusto per dimostrare che il Sud, il Mezzogiorno, ha una sua importanza territoriale nonostante le cicatrici inflitte in 40 anni di politiche insulse e accomodanti; eppure resta pilastro fondamentale di democrazia in un’Italia sempre più nordizzata.

Oggi si deve aprire un ciclo di vitale importanza per non sopperire sotto la fantasiosa effige di Alberto da Giussano. L’Italia intera ha il dovere di ripristinare quel gap tra Nord e Sud che, piaccia o non piaccia, sottrae imponenti risorse per abbellire e arricchire prepotentemente le Regioni del Nord; se poi quei 4mld destinati al Sud devono finire nelle stravaganze del Mose o della Tav o addirittura nell’inutile Pedomonta, allora viene da pensare a quali “Primi gli Italiani” si riferisce lo sceriffo felpato!? Meschino…

Il “pieno potere assoluto”, dunque, sostanzialmente è intollerabile da ingoiare dinnanzi a tanta goliardia fallimentare. Nessuno fino ad oggi aveva osato tanto sminuendo, di fatto, persino i sani principi incisi sulle pagine della Costituzione Italiana. L’ignoranza politica, ancora una volta, si impossessa della libertà donataci col sangue dai nostri padri fondatori. Restando all’interno della storia: dove nasce il Po vi erano distese di terre primitive che venivano conquistate da Austriaci e Ungheresi, mentre nel Regno delle due Sicilie si costruivano industrie e ferrovie aprendo un era di grandissima ed elevata modernizzazione di cui persino gli inglesi ne colsero i benefici.

Ma questi sono i tempi moderni dove sputare nel piatto è quasi diventato una strategia politica, dove i social sono diventati il nuovo parlamento virtuale; ingenuo il M5S a farsi fregare sul dl sicurezza bis pensando che la Lega gli avrebbe accontentati sul taglio dei parlamentari. Pescara docet.

Questo è il momento di porre una grossa pietra tombale e di tirare fuori tutta la potenza che ha sempre contraddistinto il Mezzogiorno dal resto d’Italia. Già l’Italia, dove l’invocazione all’Autonomia così programmata sembrerebbe più un ritorno al Feudalesimo… Partendo proprio dalle risorse che la nostra terra ci ha sempre donato, sfruttando quella forza motrice che abbiamo dentro di noi, e ci contraddistingue, si possono programmare politiche per l’agricoltura, la pesca, l’occupazione, punti cardini per far crescere esponenzialmente il Sud sempre più abbandonato alle sue congetture e ai suoi stereotipi.

Riassestare l’equilibrio economico-sociale e l’attuazione di rivalutazione dei territori, dei nostri territori, con programmi di sicuro interesse per convincere gli investitori ad aprire le loro aziende riducendo, di conseguenza, il tasso di disoccupazione. Rivalutare uno dei porti più imponenti di tutto il Mediterraneo, ripristinare gli aeroporti in disuso facilitando gli scambi commerciali in Europa e nel resto del mondo, e tanto altro ancora.

Questo è il momento!